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Nessuna somma a ruolo prima della sentenza di primo grado

del 15/06/2010
di: La Redazione
Nessuna somma a ruolo prima della sentenza di primo grado
Prima della sentenza di primo grado che rigetti il ricorso, l'ufficio finanziario non può iscrivere a ruolo alcuna somma, neanche in misura parziale ed a titolo provvisorio; questo, perché l'articolo 68 del dlgs 546/1992 pone un limite inderogabile al pagamento del tributo; limite inderogabile che non può precedere la sentenza del giudice provinciale che rigetta il ricorso o che lo accoglie parzialmente. Con queste conclusioni, la sezione prima della Commissione tributaria provinciale di La Spezia nella sentenza 38/1/2010 depositata in segreteria il 25 febbraio scorso, ha accolto il ricorso e annullato la pretesa erariale. Il contribuente, sulla base del contrasto esistente tra la richiesta erariale e le disposizioni dell'articolo 68 del dlgs n. 546/1992, aveva opposto una cartella di pagamento con cui l'ufficio finanziario richiedeva un importo superiore a 400 mila euro; quest'ultimo articolo infatti dice che, in deroga alle singole norme di riferimento, l'Ufficio possa prevedere la riscossione frazionata del tributo nel seguente modo: a) per i 2/3, dopo la sentenza della Commissione tributaria provinciale che respinge il ricorso; b) per l'ammontare risultante dalla sentenza della Commissione tributaria provinciale, e comunque non oltre i 2/3, se la stessa accoglie parzialmente il ricorso; c) per il residuo ammontare determinato nella sentenza della Ctr. Per le imposte dirette e l'Iva in pendenza di ricorso, l'art. 15 del dpr n. 602/1973 prevede il pagamento del 50% delle maggiori imposte accertate e dei relativi interessi; mentre l'articolo 56 del dpr n. 131/1986 per il registro e l'articolo 40 del dlgs n. 346/90 per l'imposta sulle successioni, indicano in un terzo la riscossione delle imposte nella fase successiva all'accertamento del tributo impugnato.

Benito Fuoco

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