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L'Iva sul glutammato orfana di chiarimenti

del 15/06/2010
di: Valerio Stroppa
L'Iva sul glutammato orfana di chiarimenti
Addio alle risoluzioni sull'aliquota Iva applicabile a questo o quel prodotto. Nella circolare 32/10 l'Agenzia delle entrate infatti stabilisce che l'accertamento tecnico esula dalle competenze delle Entrate, «rientrando piuttosto tra quelle dell'Agenzia delle Dogane». Ecco dunque che le istanze che hanno ad oggetto l'individuazione dell'aliquota Iva sulla cessione dei prodotti sono da ritenersi inammissibili «alla luce dei richiamati principi che sovrintendono all'attività interpretativa dell'interpello». Nessuna risposta dunque sarà fornita d'ora in avanti per le aliquote Iva applicabili ad esempio al glutammato di sodio o ad alcuni prodotti fatti con particolari zuccheri. E numeri alla mano l'Agenzia sembra orientata a meno quantità, più qualità. Sembra, infatti, essere questo il trend dell'informazione fiscale che la prassi dell'Agenzia delle entrate ha scelto di diffondere nell'ultimo biennio. Per quanto riguarda le risoluzioni, che per la maggior parte vertono su istanze di interpello ordinario ex articolo 11 della legge n. 212/2000, i numeri evidenziano che quelle emanate nel 2009 sono state ben il 41% in meno rispetto all'anno precedente. E nei primi cinque mesi e mezzo del 2010 tale andamento sembra confermato: finora, infatti, i documenti di prassi emanati sono stati 51, delineando una media che, qualora mantenuta nella seconda metà dell'anno, porterebbe il totale su una cifra vicina a120. Vale a dire meno della metà delle risoluzioni del 2009 e addirittura un quarto di quelle emesse nel 2008.

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