Consulenza o Preventivo Gratuito

Co.co.co., trasferte esenti

del 12/06/2010
di: di Carla De Lellis
Co.co.co., trasferte esenti
Anche le indennità di trasferta erogate a co.co.co. sono soggette alla disciplina fiscale e contributiva di favore prevista per i lavoratori dipendenti, a condizione che vengano garantiti i livelli minimi di trattamento retributivo. Lo precisa il ministero del lavoro nell'interpello n. 24/2010.

I chiarimenti arrivano in risposta alla Confapi che ha chiesto di sapere se sia possibile considerare esenti da contribuzione previdenziale le somme corrisposte, anche con carattere di abitualità, sotto forma di «indennità di trasferta», da una società committente esercente attività di autotrasporto per conto terzi agli autotrasportatori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. E si tratta di precisazioni, sottolinea il ministero, che vengono fornite a prescindere dalla valutazione in ordine alla correttezza dell'utilizzo di contratti di natura autonoma (le co.co.co.) nell'ambito dell'attività di autotrasporto.

Dopo aver richiamato l'attuale disciplina fiscale e contributiva prevista per le indennità di trasferta (esenzione giornaliera fino a 46,48 euro ovvero 77,47 per le trasferte all'estero in via generale; e esenzione al 50% nel caso di «trasfertisti»), il ministero spiega che, poiché dal 1° gennaio 2001 le somme e i valori percepiti in virtù di co.co.co. sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, la stesse regole applicate ai lavoratori dipendenti si applicano anche ai collaboratori. Infine, il ministero evidenzia che, sulla materia, incide la norma dell'articolo 1, comma 772, della legge n. 296/2006 (la Finanziaria 2007) secondo la quale «in ogni caso, i compensi corrisposti ai lavoratori a progetto devono essere proporzionati alla quantità e qualità del lavoro eseguito e devono tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per prestazioni di analoga professionalità, anche sulla base dei contratti collettivi nazionali di riferimento». Pertanto, ove si voglia nel contratto di collaborazione far riferimento alla disciplina della trasferta prevista per i lavoratori subordinati, ciò potrà avvenire a condizione che vengano comunque garantiti i livelli minimi di trattamento retributivo.

vota