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Autonomi, scatta l'acconto Inps

del 12/06/2010
di: di Gigi Leonardi
Autonomi, scatta l'acconto Inps
Ancora un appuntamento alla cassa con l'Inps per artigiani e commercianti, i quali devono pagare il saldo dei contributi del 2009 e il primo acconto 2010 sulla quota eccedente il minimale. Il 16 giugno scade infatti il termine utile per il versamento, che può comunque essere eseguito entro il 16 luglio, con la maggiorazione dell'importo dei contributi dello 0,40% a titolo di interessi. Possono contare su qualche giorno in più i soggetti interessati dalla proroga dei versamenti fiscali (le imprese soggette agli studi di settore). Per loro, infatti, la scadenza slitta al 6 luglio ovvero, con la maggiorazione dello 0,40%, al 5 agosto.

Reddito imponibile. La questione del conguaglio prende le mosse dalla legge n. 438/1992, dove è stabilito che la contribuzione previdenziale dovuta dalle due categorie debba essere calcolata sulla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini Irpef (Capo VI articoli da 51 a 79, e in quelli come tali considerati secondo le disposizioni contenute negli articoli 5, i redditi di partecipazione, e 6, commi 1 e 3, del Tuir), prodotti nello stesso anno al quale i contributi si riferiscono. Più precisamente, deve essere preso in considerazione il totale dei redditi d'impresa al netto delle eventuali perdite dei periodi d'imposta precedenti scomputate dal reddito dell'anno, conseguiti nel 2009. Per i soci di srl la base imponibile è costituita dalla parte del reddito d'impresa della srl corrispondente alla quota di partecipazione agli utili, ovvero alla quota del reddito attribuita al socio per le società partecipate in regime di trasparenza. Questi gli elementi che costituiscono  la base  imponibile per il calcolo della contribuzione dovuta, indicati eventualmente nei quadri RF (impresa in contabilità ordinaria), RG (impresa in regime di contabilità semplificata e regimi forfetari) e RH (redditi di partecipazione in società di persone e assimilate):

RF47 – (RF48 + RF50, col.1) + [RG29 – (RG31+RG33, col.1)] + [somma algebrica (colonne 4 da RH1 a RH4 con codice 1,3 e 6 e colonne 4 da RH5 a RH6) – RH12].

I redditi in argomento devono essere integrati anche con redditi eventualmente derivanti dalla partecipazione a società a responsabilità limitata denunciati con il mod. Unico S. C. (società di capitali).

Saldo 2009. Gli artigiani e commercianti che lo scorso anno hanno versato un acconto in percentuale del reddito d'impresa dichiarato per il 2008 eccedente il minimale di 14.240 euro, devono quindi versare la somma a conguaglio sulla base della totalità dei redditi effettivamente conseguiti nel 2009. L'aliquota da applicare per il calcolo del saldo è quella in vigore per l'anno stesso:

- 20,00% gli artigiani e 20,09% i commercianti, sulla quota di reddito annuo superiore a 14.240 euro e fino a 42.069 euro;

- 21,00% (21,099% i commercianti) sulla quota di reddito annuo da 42.069 a 70.115 euro; tetto che sale a 91.507 euro per i soggetti privi di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995.

Le quote di reddito 2009 eccedenti 70.115 euro (ovvero 91.507 euro, per i soggetti privi di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995) non sono soggette a contributi. Il massimale è individuale e va riferito a ogni singolo soggetto operante nell'impresa.

Acconto 2010. Per quest'anno il minimale di reddito ai fini del calcolo della contribuzione dovuta all'Inps è fissato in 14.334 euro. Il massimale di reddito entro il quale sono dovuti i contributi è invece pari a 70.607 euro. Per via dell'aliquota aggiuntiva (un punto percentuale) prevista dall'art. 3-ter della legge n. 438/1992, a conti fatti le due categorie di autonomi devono versare il 20 o 20,09% (17 o 17,09%, i giovani collaboratori di età fino a 21 anni) sul reddito d'impresa fino a 42.364 euro (tetto pensionabile 2010) e 21 o 21,09% (18 o 18,09%, i giovani collaboratori) sull'eventuale quota eccedente, fino al massimale di 70.607 euro. Per cui, i soggetti che per l'anno 2009 dichiarano un reddito d'impresa superiore a lire 14.334,00 euro (minimale) devono ora versare una quota pari al 10% (10,045%, i commercianti) della differenza tra reddito d'impresa dichiarato (Unico 2010) e il minimale di 14.334 euro. L'aliquota sale al 10,50% (10,545%, i commercianti) per la quota di reddito 2009 compresa tra 42.334 euro (tetto pensionabile 2010) e 70.607 euro (massimale contributivo per il 2010). Il secondo acconto 2010, nella stessa misura, deve essere versato entro il 30 novembre. I codici da indicare nel modello F24, da usare per il versamento, sono AP per gli artigiani e CP per i commercianti.

Scadenze. Da qualche anno ormai il modello F24 rappresenta il solo mezzo di pagamento previsto per l'assolvimento dell'obbligazione contributiva da parte dei lavoratori autonomi, titolari o meno di partita Iva. Come per l'Irpef, sia il saldo che il primo acconto devono essere pagati entro il 16 giugno, ovvero 16 luglio, maggiorando l'importo dei contributi dovuti dello 0,40% a titolo di interessi. La maggiorazione deve essere versata separatamente dai contributi, utilizzando la causale contributo «API» (artigiani) o «CPI» (commercianti) la code line Inps utilizzata per il versamento del relativo contributo.

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