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La Gdf affila le armi sugli yacht

del 12/06/2010
di: di Cristina Bartelli
La Gdf affila le armi sugli yacht
La guardia di finanza affila le armi sulle imbarcazioni di lusso. E mette in cantiere un'estate sotto il segno di 300 interventi di controllo nella nautica, senza distinzioni tra yacht di super lusso o meno, ma soprattutto verso quei natanti impiegati in attività di charter, vale a dire piccole imbarcazioni prese a noleggio. Lo spiega a ItaliaOggi Flavio Zanini, generale di divisione, comandante regionale della Liguria delle Fiamme gialle di Genova. Ricordando che nel triennio il comparto nautica da diporto del comando Gdf ligure ha compiuto 1.100 controlli e che nei primi 5 mesi di quest'anno sono già stati portati a termine cinque controlli che hanno permesso di constatare violazioni all'Iva per oltre 4.200.000 euro e un'evasione di accise sugli oli minerali per circa 900.000 euro.

Domanda. Che estate di controlli sarà per gli yacht super lusso?

Risposta. Preliminarmente va detto che i controlli del corpo non sono, pregiudizialmente, indirizzati nei confronti degli «yacht di super lusso», ma mirano a perseguire l'indebita utilizzazione delle diverse e consistenti agevolazioni fiscali introdotte a sostegno del particolare segmento economico-commerciale, ovvero della cantieristica per natanti da diporto. Il riferimento è alle previsioni normative di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005 n. 171: «Codice della nautica da diporto», che ha integrato e completato quelle di cui alla Legge 8 luglio 2003, n. 172: «Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico». In quest'ottica, quindi, i nostri controlli continueranno ad essere indirizzati con maggiore attenzione verso quei natanti impiegati in attività di «charter», e ciò a prescindere dal fatto che si tratti o meno di yacht cosiddetti di «super lusso».

D. Che cosa prevede la vostra campagna controlli?

R. È il caso di evidenziare che dall'anno 2007, in sede di pianificazione dell'attività operativa, ai reparti del corpo viene assegnato anche uno specifico obiettivo riferito all'esecuzione di un numero minimo di controlli finalizzati a riscontrare il corretto utilizzo di carbo-lubrificanti forniti in esenzione di accise e destinati al comparto della nautica da diporto. Se si tiene conto che nell'ultimo triennio sono stati eseguiti oltre 1.100 controlli della specie, per quest'anno è prevedibile l'esecuzione di almeno 300 di tali interventi.

D. Quante sono le verifiche effettuate finora con che risultati?

R. Il dato sul numero dei controlli dell'ultimo triennio è quello di cui al punto che precede. Circa i risultati è possibile dire che, prescindendo dai meri dati statistici, sono stati scoperti numerosi casi di abusi nell'utilizzo delle agevolazioni fiscali previste dalla vigente normativa, con dimensioni tali da far assumere, al particolare fenomeno evasivo, un elevato indice di pericolosità. A titolo di esempio, si ritiene sufficiente segnalare che i soli Reparti della Liguria, nei primi 5 mesi di quest'anno, hanno già portato a termine cinque controlli, che hanno permesso di constatare violazioni all'Iva per oltre 4.200.000 euro e un'evasione di accise sugli oli minerali per circa 900.000 euro.

D. Quali sono le irregolarità che avete riscontrato maggiormente?

R. Le principali irregolarità riscontrate sono l'indebito utilizzo di prodotti petroliferi in esenzione di accise e l'indebito acquisto di beni in esenzione di Iva (ex art. 8-bis del dpr 633/72), comprendendo tra tali beni: lo stesso acquisto del natante, i materiali di arredo e di consumo impiegati sul natante e lo stesso carburante già utilizzato in esenzione di accise.

D. Quali sono le regole da seguire per un corretto acquisto di un super yacht?

R. Bisogna evitare di precostituire strumentalmente uno «schermo d'impresa», formalmente avente quale oggetto economico l'attività di noleggio natante (charter) e alla quale intestare lo stesso yacht, ma con il fine effettivo di utilizzare l'unità da diporto per proprio godimento, usufruendo indebitamente delle agevolazioni fiscali invece previste per l'esercizio «commerciale» di tali natanti.

D. Quanti dei controllati hanno chiuso pagando anticipatamente? Quanti invece hanno deciso di andare in contenzioso? Quanti hanno scudato?

R. Non disponiamo di dati di sintesi sugli aspetti di interesse richiesti. Tuttavia, possiamo segnalare alcuni casi, frutto dell'attività ispettiva svolta dal corpo in Liguria, particolarmente eclatanti o per l'importo della definizione versata all'Erario. Come nel caso del mega yacht «Blue Scorpion», sottoposto a sequestro cautelativo e per il quale la società proprietaria ha versato ben 4,5 milioni di euro, al fine di riottenerne la disponibilità. Oppure il caso dello yacht «Limoncello», in cui era stata accertata un'evasione per oltre 2,5 milioni di euro, che dopo il sequestro è stato confiscato e acquisito ai beni dello stato, in quanto la proprietà, dopo aver perso il contenzioso, non ha ritenuto conveniente saldare il debito erariale.

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