La vicenda non so chiude qui. Ora i giudici del Palazzaccio hanno rinviato gli atti a Venezia invitando la commissione tributaria regionale a «valutare l'eventuale esistenza di una causa di forza maggiore che abbia effettivamente impedito all'acquirente di trasferire nel termine di legge la propria residenza nel comune di Fossalta». Le decisioni sui benefici fiscali sulla prima casa non sono sempre di segno così restrittivo e quindi non sempre sono pro-fisco. Con una sentenza (2109 del 28 gennaio 2009) dell'anno scorso la stessa Cassazione aveva detto sì all'agevolazione sulla prima casa in comunione anche se la residenza era stata presa da uno solo dei coniugi. In quell'occasione la sezione tributaria spiegò che il requisito della residenza conta soltanto se riferito alla famiglia.
Debora Alberici
