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Brevi

del 09/06/2010
di: La Redazione
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La Camera ha approvato la questione pregiudiziale presentata dall'Italia dei valori contro il decreto che ha sospeso temporaneamente le demolizioni di costruzioni abusive in Campania. Il decreto 62/2010 dunque decade. Non sono mancate le polemiche. La maggioranza ha accusato la presidente di turno Rosy Bindi di aver chiuso la votazione prima del tempo, senza aver dato modo di votare a molti loro deputati entrati in aula all'ultimo minuto. Ma la Bindi si è difesa: «Ho aspettato anche più del normale». La maggioranza ha comunque contestato la votazione e il presidente della Camera Gianfranco Fini ha convocato per questa mattina la conferenza dei capigruppo per decidere in merito. Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli ha annunciato che della questione se ne parlerà domani in consiglio dei ministri. Al momento della votazione tra le file della maggioranza, erano assenti 64 deputati del Pdl e 15 della Lega.

Si è tenuto ieri a Lussemburgo il Consiglio dei ministri della salute europei a cui ha partecipato il ministro della salute Ferruccio Fazio. Nel corso della riunione si è giunti a un accordo politico che consentirà nel prossimo futuro ai cittadini di ricevere prestazioni sanitarie in tutti i paesi dell'Unione nel rispetto delle indicazioni provenienti dalla Corte di giustizia europea. In particolare nell'accordo sono state recepite proposte avanzate dall'Italia per la verifica da parte degli stati membri di livelli stringenti di qualità e sicurezza nonché di strumenti avanzati per lo scambio di informazioni indicati sotto la denominazione di eHealth.

No degli artigiani alla ritenuta alla fonte del 10%, prevista dalla manovra correttiva, che le banche dovranno applicare sugli importi dei bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagheranno le imprese esecutrici dei lavori. «Siamo pienamente d'accordo con la necessità di una lotta efficace contro il lavoro nero e l'evasione fiscale», dicono i presidenti delle categorie dell'edilizia ed impiantistica di Cna e Confartigianato, «ma ci sembra che questo provvedimento sia poco risolutivo e, al contrario, penalizzi le imprese regolari». Le associazioni chiedono la stabilizzazione degli incentivi del 55% sul risparmio energetico in scadenza il 31 dicembre 2010.

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