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Segnalate le operazioni di 15 mila

del 08/06/2010
di: Antonio Ciccia
Segnalate le operazioni di 15 mila
Segnalazione automatica per prelevamenti e versamenti di 15 mila euro. La manovra Tremonti (decreto legge 78/2010, articolo 36) specifica un caso di operazione sospetta in relazione alla movimentazione per contanti con gli intermediari, che viene di per sé considerata indice di anomalia, senza dover analizzare elementi oggettivi o soggettivi di sospetto. Con la conseguenza di un possibile incremento esponenziale di flussi di segnalazioni da parte di intermediari, professionisti e soggetti tenuti alle segnalazioni. Ma anche con la prospettiva che buona parte delle segnalazioni siano infondate e quindi con un ingolfamento del sistema: si pensi all'incasso giornaliero di un supermercato. Probabilmente l'obiettivo della manovra è quello di disincentivare i veri riciclatori, anche a costo di introdurre una pesante e burocratica maxi operazione di segnalazione. Il messaggio è: qualsiasi operazione in contanti è monitorata. L'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette è, in effetti, il più critico degli adempimenti posti dalla disciplina antiriciclaggio (dls 231/2007), che comprende anche l'obbligo di adeguata verifica della clientela e di registrazione delle operazioni. L'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette è il meno facile da realizzare a fronte della non sempre chiara possibilità di individuare gli indici di anomalia, anch'essi interpretabili soggettivamente e spesso descritti in termini generici. Questo con il rischio che la rete della individuazione dei parametri di anomalia faccia passare le operazioni effettivamente collegate a operazioni antiriciclaggio. La manovra si propone di fare venire meno i dubbi che nella pratica possono sorgere sulla identificazione o meno nel caso concreto di elementi di anomalia. Il decreto 78 aggiunge all'articolo 41, comma 1, del decreto 231 che è sempre un elemento di sospetto il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, anche se non in violazione dei limiti (articolo 49 del medesimo decreto), e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15 mila euro. In sostanza versare in banca 15 mila euro o più in contanti non solo espone alla registrazione dell'operazione, ma espone alla segnalazione obbligatoria e automatica della segnalazione all Uif presso la banca d'Italia. Lo stesso rischio scatta per chi fa ricorso frequente e ingiustificato a operazioni in contante, a prescindere dall'importo. Qui l'operatore è tenuto a valutare la congruità dell'operazione rispetto al profilo del cliente. Stando alla lettera della disposizione la giustificazione dell'operazione non esclude, invece, dall'obbligo di segnalazione quando l'importo è pari o supera i 15 mila euro. Tra l'altro le sanzioni per omessa segnalazione delle operazioni sospette, anche se di natura amministrativa, sono molto pesanti: sanzione pecuniaria dall'1 per cento al 40 per cento dell'importo dell'operazione non segnalata; nei casi più gravi, tenuto conto della gravità della violazione desunta dalle circostanze della stessa e dall'importo dell'operazione sospetta non segnalata, con il provvedimento di irrogazione della sanzione è ordinata la pubblicazione per estratto del decreto sanzionatorio su almeno due quotidiani a diffusione nazionale di cui uno economico, a cura e spese del sanzionato. Proprio l'obiettivo di evitare il rischio della sanzione potrà spingere a effettuare le segnalazioni, a meno che non intervengano interpretazioni ufficiali in grado di attribuire limiti (quali la giustificatezza dell'operazione) anche a versamenti e prelevamenti sopra soglia.

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