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Identikit del nuovo Hr manager

del 05/06/2010
di: La Redazione
Identikit del nuovo Hr manager
Empatico, open minded e in grado di costruire importanti reti relazionali: è questo l'identikit atteso del nuovo Hr manager, come emerso dalla ricerca condotta da Cornerstone Institute – la divisione del Gruppo internazionale Cornerstone che si occupa di sviluppo organizzativo e di valutazione del potenziale in collaborazione con l'Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale) e con il supporto scientifico e metodologico della cattedra di pedagogia sociale e del lavoro dell'Università degli Studi Roma Tre.

Lo studio è stato realizzato per esplorare alcuni aspetti specifici e salienti della professionalità Hr nelle imprese moderne, con l'obiettivo finale di individuare e definire, in seno al ruolo dell'Hr Manager, punti di forza, aree di miglioramento e indicazioni di sviluppo. Partendo da un'analisi effettuata su un campione di oltre 130 soggetti appartenenti ad altrettante aziende presenti su tutto il territorio italiano, è stata disegnata la figura dell'Hr Manager ideale: un professionista capace di costruire forti reti relazionali e di implementare azioni di sviluppo delle risorse umane, non limitandosi al controllo e al contenimento dei loro costi; un individuo empatico, di mente aperta, dotato di valori orientati al servizio e alla dimensione economica; in sintesi, un manager in grado di influenzare i suoi interlocutori e trovare il consenso alla validità delle sue proposte.

Questo l'identikit ideale, distante però dalla realtà: nella maggior parte dei casi, infatti, l'Hr Manager è più orientato ai valori di potere e competenza piuttosto che di servizio e di supporto; mostra una mente sistematica e intuitiva; è sì un problem solver, ma non è sempre attento alla visione globale e strategica d'impresa.

Ci sono però delle zone di contatto. Per sempio, le donne in genere e i professionisti che operano all'interno di aziende di servizi sono più vicini al profilo atteso. Di contro, i manager del Nordovest e quelli di aziende di grandi dimensioni, con oltre mille dipendenti, appaiono meno vicini al prototipo delineato.

La forte differenziazione individuale delle risposte fornite dai professionisti coinvolti nell'indagine conferma, pertanto, che la differenza è data principalmente dalle qualità personali degli Hr Manager ed è quindi di queste caratteristiche che è necessario tener conto nei processi di selezione dei responsabili Risorse Umane.

«Oggi, per rispondere alle esigenze delle aziende moderne», sostiene Gianni Perri, Managing Partner di Cornerstone Italia, «l'Hr Manager deve essere una persona sempre più dotata di caratteristiche personali in linea con quelle indicate dalla ricerca, e non più meramente un tecnocrate della contrattazione  e della gestione dei costi del personale». «A capo dell'area Risorse Umane occorre inserire una persona che sappia curare l'attivazione delle potenzialità dei dipendenti coerentemente con le strategie aziendali – conclude Perri – e che adotti, nelle relazioni con le persone, uno stile empatico ed influenzante».

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