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Al debutto da giugno Intra-12

del 05/06/2010
di: Franco Ricca
Al debutto da giugno Intra-12
Al debutto il nuovo modello Intra-12 «allargato»: da questo mese, la dichiarazione Iva mensile degli enti non commerciali e degli agricoltori esonerati va presentata esclusivamente per via telematica, utilizzando la versione del modello approvata dall'agenzia delle entrate con il provvedimento del 16 aprile, le cui specifiche tecniche sono state aggiornate il 3 giugno.

Nonostante la denominazione sia rimasta invariata, la nuova versione del modello non è riservata esclusivamente all'indicazione degli acquisti intracomunitari, ma accoglie ora tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi «interne», effettuate da soggetti esteri nei confronti di enti non commerciali provvisti di partita Iva. A seguito della riforma del dlgs n. 18/2010, infatti, dal 1° gennaio scorso gli enti non commerciali identificati ai fini Iva (in quanto svolgono anche attività commerciali o agricole, oppure in quanto effettuano acquisti intracomunitari imponibili in Italia), ai fini dell'applicazione della nuova disciplina sul luogo delle prestazioni di servizi, si considerano «soggetti passivi» per le prestazioni di servizi ricevute, ai sensi dell'art. 7-ter, comma 2, lett. b) e c) del dpr 633/72. In base al secondo comma dell'art. 17, inoltre, quando sono destinatari, come cessionari o committenti, di operazioni territorialmente rilevanti in Italia poste in essere da soggetti esteri, tali enti assumono la veste di obbligati d'imposta e sono tenuti, pertanto, all'applicazione dell'Iva con il meccanismo dell'inversione contabile; in tale ipotesi, essi devono pertanto emettere l'autofattura e osservare, poi, adempimenti diversificati a seconda che abbiano acquistato i beni o servizi nell'esercizio di attività oppure no. Nel primo caso, all'autofatturazione seguiranno gli ordinari adempimenti previsti per la generalità dei contribuenti Iva (registrazione, liquidazione periodica, dichiarazione).

Acquisti estranei all'attività Iva

Nel secondo caso, invece, sono previsti particolari adempimenti, ai sensi dell'art. 30-bis del dpr 633/72 e dell'art. 49 del dl 331/93.

Più precisamente, gli enti non commerciali devono:

- annotare l'autofattura (o la fattura integrata) entro il mese successivo, in apposito registro

- effettuare il versamento dell'imposta e presentare (da questo mese, come si è detto, esclusivamente in via telematica, direttamente o mediante intermediari abilitati), la dichiarazione mensile Intra-12, entro il mese successivo a quello di registrazione degli acquisti.

Qualora siano stati effettuati acquisti intracomunitari, oppure siano stati ricevuti servizi generici (rientranti cioè nella nuova regola-base dell'art. 7-ter) da fornitori stabiliti in altri paesi Ue, inoltre, occorre presentare, con frequenza mensile o trimestrale, secondo il volume delle operazioni, l'elenco riepilogativo modello Intrastat; l'elenco non va presentato in relazione alle prestazioni di servizi per i quali l'imposta in Italia non è dovuta (es. operazioni non imponibili, esenti).

Va ricordato che i suddetti adempimenti, limitatamente all'effettuazione di acquisti intracomunitari imponibili, devono essere osservati anche dai produttori agricoli esonerati ai sensi dell'art. 34, comma 6, del dpr 633/72 (volume d'affari non superiore a 7 mila euro).

Norme transitorie per i «nuovi obbligati»

Secondo quanto disposto dal punto 1.2 del citato provvedimento dell'agenzia, gli enti non commerciali che hanno assunto il ruolo di debitore dell'Iva ai sensi dell'art. 17, secondo comma, come riformulato a decorrere dal 1° gennaio 2010, devono presentare entro il 30 giugno prossimo anche le dichiarazioni Intra-12 relative agli acquisti di beni e servizi registrati nei mesi da gennaio ad aprile di quest'anno.

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