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Fondi aperti, sorveglianza da adeguare

del 17/11/2009
di: di Daniele Cirioli
Fondi aperti, sorveglianza da adeguare
Entro il prossimo mese di aprile, i fondi pensione aperti dovranno adeguare la composizione degli organismi di sorveglianza prevedendo due membri effettivi e, se gli aderenti di una stessa azienda o gruppo sono almeno 500, altri due membri in rappresentanza per ciascuna azienda o gruppo. Lo stabilisce, tra l'altro, la deliberazione 28 ottobre della Covip, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 265/2009. Il provvedimento approva il regolamento di attuazione dell'articolo 5 del dlgs n. 252/2005, il quale stabilisce l'obbligo a carico dei fondi pensione aperti all'istituzione di un organismo di sorveglianza che rappresenta gli interessi degli aderenti e verifica che l'amministrazione e gestione complessiva del fondo avvenga nell'esclusivo interesse degli stessi. Tra l'altro, il regolamento stabilisce che tutti i componenti dell'organismo di sorveglianza (sia per conto delle banche, compagnie, sgr o sim che per conto delle aziende) devono essere individuati tra gli amministratori indipendenti iscritti all'albo istituito presso la Consob. Tali componenti devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità; nei loro confronti, inoltre, non devono operare le cause di ineleggibilità, né quelle di incompatibilità ovvero le situazioni impeditive all'assunzione dell'incarico.

Al fine di rispondere ai propri compiti, l'organismo di sorveglianza riceve dal responsabile del fondo pensione le informazioni sull'attività complessiva del fondo, mediante la trasmissione di documenti tra cui il rendiconto annuale, la comunicazione periodica, la nota informativa, nonché la relazione sull'attività svolta dal responsabile della forma di previdenza complementare.

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