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Atto notarile informatico ai nastri di partenza

del 29/05/2010
di: Gabriele Frontoni
Atto notarile informatico ai nastri di partenza
Atto notarile informatico ai nastri di partenza. Tra pochi mesi, anche tutti gli atti complessi come una compravendita immobiliare o l'accensione di un mutuo, potranno essere fatti per via informatica senza il bisogno che le controparti si incontrino dallo stesso notaio. E questo, grazie all'innovativa struttura informatica messa a punto dal Notariato e disponibile sin da ora per tutte le operazioni più semplici come le procure o le piccole fideiussioni che non richiedono la conservazione in originale dei documenti da parte del notaio. Ma come avviene, nello specifico, l'utilizzo di internet per la compilazione di un atto notarile? Il sistema messo a punto dal Notariato e mostrato in anteprima, ieri a Milano di fronte a una platea di 600 notai convenuti da tutt'Italia, è più complesso a dirsi che a farsi. Non appena verrà emanato il nuove decreto legislativo che darà attuazione alla legge delega n. 69/2009 (presumibilmente entro la fine di giugno), ogni notaio potrà disporre di un sistema collegato in rete che permetterà a due o più soggetti residenti in città diverse, di redigere e sottoscrivere un atto pubblico comodamente seduti nello studio del proprio notaio di fiducia. Il processo è molto semplice. Facciamo il caso di una compravendita immobiliare tra due soggetti che vivono, uno a Milano (venditore) e l'altro a Napoli (acquirente). Il notaio di Milano dà appuntamento al venditore e dà lettura dell'atto già preparato in precedenza. In questa fase è ancora possibile apportare correzioni o integrazioni al testo, che successivamente verrà trasformato in un file statico (non più modificabile), di solito in formato Pdf. A questo punto il venditore, dotato di firma digitale o elettronica richiedibile direttamente al notaio, è in grado di firmare l'atto di cessione dell'immobile e di eventuali allegati. Il notaio verifica l'autenticità della firma digitale del venditore e controlla che l'atto non sia in contrasto con l'ordinamento giuridico. Soltanto allora si potrà passare all'autentica digitale. A questo punto gli atti dovranno essere inviati al notaio di controparte attraverso la «busta e-Gov» ideata dal Cnipa che attesta la provenienza del plico elettronico e l'integrità del suo contenuto. Il notaio che riceve la busta procede alla lettura e firma degli atti alla parte acquirente e redige a sua volta l'autentica digitale. Ma come avviene il pagamento e la consegna delle chiavi? «I due notai possono fare da garanti del pagamento», ha spiegato Bruno Barzellotti, consigliere nazionale del Notariato e coordinatore della commissione informatica del Cnn. «L'acquirente versa le somme al suo notaio che le trasmetterà al suo collega per il pagamento del venditore». Le chiavi, invece, dovranno essere affidate a una persona di fiducia che si occuperà di consegnarle nelle mani del compratore. E cosa dire dei costi? «Non ci sarà nessun aggravio di spesa per la clientela, anche se entreranno in gioco due notai al posto di uno», ha assicurato Barzellotti.

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