Nella sentenza redatta da Giuseppe Tesauro, la Corte ricorda che la normativa sulla valutazione d'impatto ambientale attiene a procedure che valutano in concreto e preventivamente la sostenibilità ambientale e che «rientrano nella materia della tutela dell'ambiente, di cui all'art. 117, comma secondo, lettera s), Cost.» In tale contesto, «seppure possono essere presenti ambiti di spettanza regionale deve ritenersi prevalente, in ragione della funzione cui assolve il procedimento, il titolo di legittimazione statale».
Discorso diverso per le infrastrutture ferroviarie. L'art. 7 del dlgs 152 del 2006, infatti, dispone che i progetti relativi ad opere riguardanti le linee ferroviarie a carattere regionale o locale siano assoggettati a Via secondo le disposizioni delle leggi regionali, in contrapposizione alle opere attinenti ai tronchi ferroviari per il traffico a grande distanza, di competenza statale.
In questo caso la predisposizione di un procedimento di Via regionale, anche in sede di conferenza di servizi, non eccede la competenza della regione.
