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Revisori a sostegno dell'economia

del 28/05/2010
di: La Redazione
Revisori a sostegno dell'economia
Con una lettera inviata in questi giorni al ministro dell'economia, Giulio Tremonti, i vertici dell'Istituto nazionale revisori legali richiamano l'attenzione del governo circa la ormai inderogabile esigenza di dotare tutte le regioni ed enti locali della figura professionale del revisore legale per monitorare con trasparenza i conti della pubblica amministrazione.

Nella lettera il presidente dell'Inrl Virgilio Baresi sottolinea come «i provvedimenti contenuti nella manovra economica varata in questi giorni, rappresentano, soprattutto per gli enti locali, un forte segnale per il contenimento e controllo della spesa ed è altresì indubbio che la critica congiuntura economica che coinvolge il nostro paese e l'intera Europa, impone rigore e trasparenza nella contabilità sia per aziende private che pubbliche.»

Nella missiva il presidente dell'Inrl ricorda inoltre che «da tempo l'Istituto nazionale revisori legali, attraverso convegni e seminari di studio, ha richiamato l'attenzione dei referenti istituzionali sull'urgenza di dotare tutta la p.a. di professionisti preposti alla revisione legale che si ispirino ai principi di terzietà e trasparenza che hanno sempre contraddistinto questa libera professione.»

Passaggio-chiave della lettera dei vertici dell'Inrl è quello relativo all'entità dei bilanci regionali:

«La criticità nei conti delle Regioni, che amministrano oltre 420 miliardi euro e la esigenza di ridurre il deficit pubblico, con il pressante incubo del fenomeno dei derivati che sta interessando la maggior parte delle amministrazioni regionali, rilancia la proposta dell'Inrl di dotare le giunte regionali di un organismo o soggetto professionale neutrale preposti al controllo della contabilità.

Attraverso il rigoroso controllo contabile affidato a revisori legali in regime di terzietà, anche un solo punto percentuale di risparmio sui bilanci delle regioni, equivarrebbe a oltre 4 miliardi di euro.

La Sua comprovata sensibilità al rigore applicato per disciplinare i conti pubblici, non può che valutare attentamente l'istanza avanzata dall'Istituto nazionale revisori legali che mi onoro di presiedere per ristabilire quei principi di legalità, trasparenza e legittimità nella revisione contabile della pubblica amministrazione, a tutela dei cittadini-contribuenti, così come lo stesso Inrl si impegna quotidianamente ad invocare la trasparenza contabile nella gestione delle aziende, per tutelare non soltanto le stesse società ma anche i lavoratori».

La lettera si conclude con la piena disponibilità dell'Istituto a contribuire fattivamente al risanamento dei conti pubblici.

«Al ministro Tremonti», puntualizza il presidente dell'Inrl Baresi nel commentare il testo della missiva, «ho anche fatto presente che la nostra istanza viene ripresentata oggi, alla luce del ddl anti-corruzione in discussione dinanzi alle commissioni congiunte di affari costituzionali e giustizia del senato per enfatizzarne l'importanza. Occorre sensibilizzare governo e parlamento dell'urgenza di attivare una iniziativa legislativa che disponga la dotazione da parte delle regioni di uno strumento di controllo e revisione contabile in linea con i dettami imposti dalla Comunità europea, oltreché dallo Stato italiano, in materia di sana gestione dei conti pubblici.»

Questo importante passo dell'Inrl segue di poche ore un'altra cruciale iniziativa dell'Istituto che in occasione di una tavola rotonda sull'housing sociale, a Roma, alla presenza del ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha avanzato la propria candidatura a far parte della cassa nazionale dei ragionieri per portare a compimento un progetto previdenziale di grande rilievo per la categoria.

Oggi, infine, i vertici Inrl sottoscriveranno, a Brescia, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per i professionisti contabili, altro cruciale passaggio a tutela dell'attività professionale dei revisori legali, valido anche per i libero professionisti ordinistici.

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