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Il consolidato abbraccia tutto

del 28/05/2010
di: di Duilio Liburdi
Il consolidato abbraccia tutto
Nei casi in cui si debba definire la pretesa fiscale nell'ambito di un consolidato potranno essere fatte valere le perdite ancora utilizzabili sia nell'ipotesi di accertamento che di accertamento con adesione e anche in caso di definizione degli inviti al contraddittorio e dei pvc. Inoltre, sia nella fase di accertamento che in quella di accertamento con adesione, la procedura e la notifica degli atti riguarderanno congiuntamente sia la consolidata che la consolidante. Sono queste le novità introdotte con la manovra approvata il 25 maggio e che troveranno applicazione per le rettifiche operate dal periodo di imposta 2006 in relazione al fatto che le norme entreranno in vigore il 1° gennaio 2011.

L'accertamento nel consolidato. La manovra introduce un nuovo articolo 40-bis nel dpr n. 600 del 1973 in base alla quale:

- ai fini Ires, l'intervento sulle dichiarazioni delle società consolidate compete all'ufficio competente in ragione della presentazione della singola dichiarazione;

- una volta effettuata la rettifica sulla singola società, viene notificato un atto che ha effetto direttamente sia sulla consolidata che sul consolidante che sono litisconsorti necessari in quanto la notifica dello stesso avviene nei confronti di entrambi. Il pagamento delle somme dovute, da parte di uno qualunque dei soggetti, estingue l'obbligazione;

- a compensazione delle rettifiche (e dunque del maggior imponibile), la consolidante può chiedere l'utilizzabilità delle perdite residue entro il termine di proposizione del ricorso. In questo caso, il termine per l'impugnativa è sospeso per sessanta giorni entro i quali l'amministrazione finanziaria procede al ricalcolo di quanto dovuto e comunica l'esito entro sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza;

- in ogni caso, sino al termine di decadenza previsto dall'articolo 43 del dpr n. 600 del 1973 sarà possibile intervenire ulteriormente a rettificare il reddito in considerazione del fatto che, evidentemente, il controllo effettuato su una società consolidata potrebbe non esaurire la posizione complessiva del gruppo in termini di possibile accertamento.

Vi è dunque, in via normativa, una sorta di superamento delle problematiche che naturalmente devono essere affrontate in caso di accertamento nell'ambito di soggetti che hanno optato per la determinazione di una base imponibile unica nell'ambito del consolidato. Le problematiche in tema di accertamento sul consolidato erano state affrontate dall'amministrazione finanziaria nella circolare n. 60 del 2007 nella quale si delineava un percorso di accertamento di «doppio livello»

La procedura di accertamento con adesione. In modo correlato alle modifiche apportate alle norme di accertamento, la manovra interviene anche sul disposto del decreto legislativo n. 218 del 1997 introducendo un nuovo articolo 9-bis in base al quale:

- al procedimento di accertamento con adesione che riguarda le rettifiche operate in base al nuovo articolo 40 bis, comma 2, del dpr n. 600 del 1973, partecipano sia la consolidante che la consolidata interessata dalle rettifiche. La competenza è incardinata davanti all'ufficio competente per le contestazioni e l'atto di adesione, sottoscritto anche da una sola della società, si perfeziona qualora gli adempimenti previsti dall'articolo 9 del dlgs 218 del 1997 siano posti in essere anche da parte di uno solo dei predetti soggetti;

- anche in sede di accertamento con adesione, la società consolidante ha la facoltà di richiedere che siano computate in diminuzione dei maggiori imponibili le perdite di periodo del consolidato non utilizzate, fino a concorrenza del loro importo;

- inoltre, nel caso di adesione all'invito previsto dall'articolo 5, comma 1-bis del dlgs n. 218 del 1997, alla comunicazione prevista da detta norma, deve essere allegata l'istanza per l'utilizzabilità delle perdite residue a scomputo dell'imponibile accertato. In questa ipotesi, il versamento delle somme dovute dovrà essere effettuato entro il quindicesimo giorno successivo all'accoglimento dell'istanza da parte dell'ufficio competente, comunicato alla consolidata e alla consolidante, entro sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza;

- anche in relazione alla possibilità di definizione dei pvc, potrà essere presentata, unitamente all'istanza per la definizione, anche l'istanza per la utilizzabilità delle perdite residue. L'atto emesso dall'ufficio conterrà dunque un imponibile che tiene conto delle perdite utilizzate.

Come esaminato, dunque, ai fini di una qualunque attività di accertamento o definitoria, viene sancita l'utilizzabilità della perdita residua nell'ambito del consolidato.

Il concetto di perdita residua dovrebbe essere inteso come ammontare di perdite ancora spendibili dopo l'ultima dichiarazione presentata in modo tale che la definizione non comporti la necessità di rettificare anche le dichiarazioni nel frattempo presentate. Inoltre, sarà interessante comprendere come le nuove disposizioni normative potranno essere concretamente applicate nell'ipotesi del mutamento del perimetro di consolidamento anche in relazione alla scelta che può essere effettuata sul trattamento delle perdite residue.

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