Consulenza o Preventivo Gratuito

Premio lombardo al merito

del 27/05/2010
di: Valfrido Paoli consulente del lavoro Valfrido@asspaoli.com
Premio lombardo al merito
Anche i professionisti sono stufi, forse più del governatore della Lombardia Formigoni, di vedere la scuola italiana agli ultimi posti in Europa; di vedere i professori depressi a causa di un sistema che non garantisce la qualità.

Sono stufi perché poi arrivano in azienda giovani impreparati ad affrontare la crisi mondiale ancora così pericolosa: impreparati in italiano, in matematica, in informatica, in tutto.

Occorre dunque una svolta: non devono esser più le graduatorie nazionali, con le quali la scuola ti deve comunque prendere, sia che tu sia un premio Nobel sia che tu sia uno che fa il professore perché non ha nulla di meglio da fare (Maurizio Giannattasio, su Corsera del 17 aprile scorso).

Bisogna invece costituire albi regionali, scrive ancora Giannattasio, nella sua bella intervista al governatore lombardo Formigoni, dove la scuole possano pescare gli insegnanti in base al merito.

Chiunque può iscriversi all'albo regionale, purché garantisca una permanenza nel territorio per almeno un ciclo di studi di cinque anni, al fine di evitare turn over frenetici come succede adesso.

Ma poi bisogna premiare gli insegnanti meritevoli, «con incentivi di natura economica e diversificazione degli stipendi, come accade in Regione per i dirigenti, dove un terzo del loro stipendio dipende dal merito».

E bisogna infine «permettere alle famiglie e allo studente di scegliere in massima libertà a quale scuola iscriversi, sia statale che privata …». Un po' come avviene nella nostra sanità lombarda, soddisfatta all'88%. Ormai la gente non si chiede «se l'ospedale è pubblico o privato, ma se cura o non cura. Lo stesso avverrà con il sistema scolastico…».

Per quanto ne sappiamo, i professionisti sono entusiasti: vorrebbero però che la rivoluzione avvenisse in modo pragmaticamente veloce, com'è costume dei lombardi: le aziende hanno urgente bisogno di gente preparata.

vota