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I tecnici rilanciano sull'albo unico

del 26/05/2010
di: La Redazione
I tecnici rilanciano sull'albo unico
È stato depositato il nuovo testo per la riforma delle professioni. Finalmente si è deciso di lasciarsi alle spalle il sistema di riforma duale. L'ipotesi avanzata dalla relatrice al provvedimento Maria Grazia Siliquini (Pdl) è infatti quella di separare la riforma delle professioni ordinistiche da quella delle associazioni affinché le proposte vengano esaminate in due percorsi paralleli e differenti rispettivamente in commissione giustizia e attività produttive. Ma non finisce qui perché l'altro principio su cui ruota il testo di riforma è l'abolizione delle sezioni B degli ordini, quelle create con il dpr 328/2001.

Ma quali sono i contenuti principali del nuovo testo di riforma? Innanzitutto viene definito con chiarezza che cosa è una professione intellettuale per esercitare la quale si richiede un titolo di studio universitario o equipollente, il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo professionale, il tirocinio e la formazione continua. Il testo prevede inoltre l'accorpamento degli ordini e dei collegi esistenti con un regolamento che stabilisce i titoli di laurea che ne consentono l'accesso. Ciascun ordine può comprendere professioni diverse, purché attinenti alla stessa area di competenza.

E proprio il testo di riforma è stato argomento dell'Assemblea dei presidenti dei collegi provinciali di categoria, che si è svolta a Roma lo scorso 24 e 25 maggio. Il presidente del Consiglio nazionale dei geometri Fausto Savoldi si è detto soddisfatto di un provvedimento che definisce l'eliminazione di una vera e propria «stortura»: la sezione B. Non si poteva pensare infatti di prevedere due livelli di offerta all'interno dello stesso ordine. Il numero uno del Cng ha poi accolto positivamente anche l'impostazione dell'iter che verrà dato alla riforma, di separare cioè i due percorsi tra ordini e associazioni.

Assemblea importante quella del Consiglio, che guarda al futuro, convocata per condividere il progetto di costituzione di un Albo unico dei tecnici laureati. La proposta che Savoldi ha lanciato alla platea è chiara. C'è un'unica via possibile: riformare per semplificare e migliorare. Creando insieme geometri, periti agrari e periti industriali, un nuovo ordine professionale. Un riordino che prevede 7 punti programmatici che vanno nella direzione dei principi espressi dalla riforma. Tra cui, garantire la libera concorrenza tra professioni; individuare le professioni affini da unificare in un unico albo; prevedere l'accesso all'Albo con un tirocinio professionale e l'esame di stato; il riconoscimento che gli enti previdenziali privati sono autonomi e non prendono finanziamenti da parte dello stato; prevedere la formazione permanente attraverso un sistema di crediti riconosciuto dall'università; assicurare la tutela degli interessi pubblici generali e il rispetto delle regolo deontologiche; attuazione del principio della separazione organica tra i consigli degli ordini e gli organi di disciplina.

All'incontro tra i vertici di categoria hanno partecipato anche Andrea Bottaro, presidente dei periti agrari e Giuseppe Jogna, presidente dei periti industriali, a testimonianza dell'unità di intenti tra le tre categorie. Jogna si è dichiarato totalmente in sintonia con il presidente Savoldi, Bottaro si è detto favorevole a questa fusione perché «solo così si guarda al futuro». L'assemblea ha approvato all'unanimità il progetto di un Albo unico dei tecnici laureati.

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