Una finestra «mobile» per la pensione di vecchiaia; due finestre «fisse» per quella di anzianità, con decorrenze diverse a seconda degli anni di contribuzione maturati (inferiori o almeno di 40 anni). In entrambi i casi, le nuove regole si applicheranno a chi maturerà il diritto alla pensione a partire dal 1° gennaio 2011; chi, invece, maturerà tale diritto entro il 31 dicembre 2010, resterà soggetto alle attuali regole (finestre).
Finestra mobile per la vecchiaia. Non ci saranno più termini fissi di accesso alla pensione: una volta maturati i requisiti (si prende a riferimento il mese durante il quale vengono raggiunti età e contribuzione), l'accesso alla pensione sarà possibile trascorsi 6 mesi. La nuova regola si applica sia al settore privato che pubblico. Per esempio, requisiti maturati il 15 aprile 2011 (età 65 anni e 20 anni di contributi), in pensione si andrà dal 1° novembre 2011.
Finestre fisse per l'anzianità. Le finestre in questo caso sono due e sono fisse, variano a seconda dell'anzianità contributiva e differiscono a seconda dei lavoratori.
Primo caso, lavoratori dipendenti:
se con anzianità contributiva inferiore a 40 anni, vanno in pensione dal 1° luglio successivo all'anno in cui hanno maturato tutti i requisiti di pensionamento; se con anzianità contributiva pari (o superiore a 40 anni) e maturazione dei requisiti di pensionamento entro il 30 giugno, vanno in pensione dal 1° gennaio dell'anno successivo; altrimenti (maturazione dei requisiti di pensionamento dal 1° luglio al 31 dicembre) vanno in pensione dal 1° luglio dell'anno successivo;Secondo caso, lavoratori autonomi:
a prescindere dall'anzianità contributiva (inferiore, pari o superiore a 40 anni) vanno in pensione sempre dal 1° gennaio di due anni successivi a quello in cui hanno maturato tutti i requisiti di pensionamento.