Consulenza o Preventivo Gratuito

Brevi

del 21/05/2010
di: Mario Valdo
Brevi
Cassa dei geometri. Si terrà il prossimo 25 maggio a Roma il convegno «Dal welfare professionale un modello per il paese. Politica e ricerca sociale per il futuro della previdenza», organizzato dal Censis e dalla Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri. Introdurrà i lavori il presidente Cipag, Fausto Amadasi, mentre la ricerca sarà presentata da Maria Pia Camusi, responsabile del settore lavoro, professioni e rappresentanza del Censis.

Notai di Bologna. «Le servitù prediali fra tradizione e attualità». Questo il tema del convegno nazionale organizzato dal consiglio notarile e dalla scuola di notariato «Rolandino Passaggeri» di Bologna, che si tiene oggi nella Sala Bolognini del Convento di San Domenico, a cui hanno già dato la propria adesione 300 notai e docenti. Dopo i saluti di Fabrizio Sertori, presidente del consiglio notarile di Bologna, e Umberto Tosi, presidente della Scuola di notariato di Bologna, parteciperanno ai lavori Antonio Masi, Pietro Boero, Salvatore Patti, Giuseppe Musolino, Pietro Rescigno, Luigi Malaguti, Gianfranco Palermo, Marco Ieva, provenienti in buona parte dalle Università di Bologna e La Sapienza di Roma.

Fondazione commercialisti italiani. I commercialisti chiedono ulteriori chiarimenti all'Agenzia delle entrate sui rimborsi Irpef relativi ai professionisti degli studi associati. In particolare, la fondazione Commercialistitaliani ha pubblicato un documento sulla circolare 56/E del 23 dicembre 2009, che permette ai professionisti associati, previa autorizzazione avente data certa, di far utilizzare dallo studio associato le ritenute Irpef eccedenti scaturite dalle singole dichiarazioni. «Se più professionisti», scrive il cda della fondazione, «manifestano il proprio assenso alla restituzione allo studio associato del credito scaturito dalla propria dichiarazione dei redditi, mentre altri preferiscono mantenere per se il proprio credito Irpef, ci chiediamo se i primi possono ugualmente far utilizzare il loro credito eccedente allo studio associato. Anche se l'aspetto è principalmente “civilistico”, crediamo opportuno anche un chiarimento da parte dell'Agenzia delle entrate». «In questo periodo», conclude la fondazione, «abbiamo letto sulla stampa specializzata e non, una rincorsa ad accaparrarsi i meriti per il risultato ottenuto dalle professioni con le novità emerse ed invocate da tempo attraverso la Circolare 56/E; a noi non interessa questo tipo di “interventi a spot”, ma ciò che conta veramente è che tutte le professioni abbiano ottenuto questo riconoscimento».

vota