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Auto, controlli di preavviso prima del raggio laser

del 19/05/2010
di: Stefano Manzelli
Auto, controlli di preavviso prima del raggio laser
Il temibile telelaser deve essere segnalato molto prima dei normali strumenti autovelox. I segnali obbligatori di preavviso devono infatti indicare in tal caso il punto di controllo ovvero il luogo dove viene effettuata la misurazione della velocità. E non il luogo dove è posizionata la pattuglia della polizia stradale che può essere ben più distante.

Lo ha chiarito il ministero dell'interno con la circolare n. 300/a/3870/10/144/13 del 15 marzo 2010. Ai sensi dell'art. 3 del dl 117/2007, tutti i dispositivi per il controllo elettronico della velocità in funzione sulla rete stradale ora devono essere ben visibili e sempre segnalati.

Per quanto riguarda i segnali tradizionali, sul pannello rettangolare di dimensioni e colori propri del tipo di strada sul quale saranno installati dovrà essere indicato «controllo elettronico della velocità» oppure «rilevamento elettronico della velocità». Gli avvisi di controllo in atto vanno posizionati con congruo anticipo rispetto all'autovelox. E particolare attenzione va riposta nella necessità che tra il luogo del controllo e il segnale di avvertenza non siano presenti intersezioni stradali che limiterebbero l'informazione all'utenza in transito.

Circa le questioni di dettaglio la necessità dell'apposizione della segnaletica stradale indicante la presenza delle postazioni di controllo della velocità è stata affrontata, innanzitutto, con il decreto ministeriale 15 agosto 2007 con il quale sono state fornite le caratteristiche generiche e le modalità di impiego degli avvertimenti.

Solo con la direttiva Maroni dello scorso anno però, è stato introdotto il principio della distanza minima «cui deve essere collocata la segnaletica di preavviso». In pratica il riferimento specifico è all'art. 79 del regolamento stradale che detta i criteri per la collocazione dei segnali di prescrizione. Se viene utilizzato uno strumento laser il concetto della distanza minima diventa però relativo.

Siccome il campo d'azione del raggio laser è di parecchie decine di metri, l'informazione preventiva all'utenza stradale deve essere adeguata. In pratica, specifica in tal caso l'organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale, la distanza minima «deve intendersi riferita alla minima distanza intercorrente tra il cartello stradale e il punto in cui l'apparecchio effettua il rilevamento della velocità».

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