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I controlli fiscali a doppio binario

del 18/05/2010
di: di Valerio Stroppa
I controlli fiscali a doppio binario
L'amministrazione finanziaria affina le armi nel contrasto all'evasione nei confronti di professionisti e lavoratori autonomi, ristrutturando l'architettura di tutte e 96 le metodologie di controllo disponibili: l'obiettivo è standardizzare le tecniche di verifica, prevedendo modalità di azione differenziate da parte dei funzionari del fisco sulla base del proprio livello di esperienza. È quanto emerge dalla comunicazione di servizio n. 23/2010 firmata dal direttore centrale accertamento dell'Agenzia delle entrate, Luigi Magistro, che rende noto l'aggiornamento delle metodologie di controllo riguardanti ingegneri, architetti, geometri, servizi degli istituti di bellezza, stabilimenti balneari e panifici.

Le modifiche sono state operate sulla base del confronto con la circolare n. 1/2008 della guardia di finanza e con l'attività degli uffici locali, che hanno trasmesso al sistema centrale la documentazione (pvc e allegati) relativa a oltre 5 mila controlli attraverso l'applicativo Sic (sistema interattivo per i controlli).

Mediante il restyling delle metodologie, l'Agenzia ha uniformato alcune parti comuni, anche piuttosto rilevanti, tra cui l'analisi e l'acquisizione dei dati presenti in anagrafe tributaria o le indagini finanziarie. La ratio dell'intervento, spiega la nota delle Entrate, è quella di consentire due diverse modalità di consultazione delle metodologie: una più generale, utile al funzionario più giovane e meno esperto, relativa a tutte le singole fasi dell'attività di verifica, e una più specifica, indirizzata ai verificatori più esperti, «che da una rapida consultazione di specifici paragrafi della guida possono attingere tutte le informazioni a loro più utili».

L'utilizzo delle metodologie da parte degli accertatori, nelle intenzioni dell'amministrazione finanziaria (già enunciate con la circolare n. 199/E del 1997, che ha approvato le prime metodologie), oltre a migliorare la qualità dei controlli e a renderli più omogenei, consentiranno alle indagini di soffermarsi maggiormente sugli aspetti sostanziali della posizione fiscale del contribuente, riducendo al minimo i controlli formali.

Oltre ai meccanismi di controllo comuni (controllo registro di cassa, scontrini e ricevute, prezzi, orari di apertura, giacenze, beni strumentali ecc.), dall'esame delle singole metodologie revisionate emergono gli specifici strumenti attraverso i quali gli 007 del fisco potranno ricostruire i ricavi non dichiarati dagli esercenti: nel caso dei centri estetici, per esempio, il volume delle prestazioni eseguite potrà essere ricostruito anche conteggiando il quantitativo utilizzato di asciugamani e teli per solarium, teli da lettino, camici per massaggi e strisce di carta per la depilazione; criterio analogo nella verifica dei consumi, degli impieghi e delle rimanenze di farina per i panifici, o dell'utilizzo di docce a pagamento, attrezzature sportive e pedalò per gli stabilimenti balneari.

Si ricorda che tutte le 96 metodologie di controllo sono disponibili gratuitamente sul sito web delle Entrate.

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