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Controlli sul nero

del 15/05/2010
di: di Simona D'Alessio
Controlli sul nero
Maturano i frutti dell'attività straordinaria di contrasto al sommerso in Calabria, Campania e Puglia in agricoltura e nelle costruzioni. Grazie ai controlli messi in moto dal governo dal 28 gennaio, giorno del consiglio dei ministri a Reggio Calabria, a marzo e aprile sono stati scoperti 1.280 lavoratori completamente in nero in 3.144 aziende. A condurre le verifiche è il personale ispettivo del ministero del welfare (direzioni provinciali del lavoro e comando dei carabinieri della tutela del lavoro), l'Inps, Inail e, ovviamente, gli uomini della guardia di finanza, della polizia e dell'arma dei carabinieri. In Calabria, sulle 64 imprese operanti nel comparto agricolo controllate, 40 sono risultate irregolari (il 63%) e su 283 lavoratori (fra cui 11 extracomunitari) 165 erano in nero; nell'edilizia, invece, su 61 aziende finite sotto la lente d'ingrandimento, 29 (il 48%) non agivano regolarmente (12 sono state sospese, ma a 11 è stato concesso di riprendere l'attività) e sono state riscontrate 44 violazioni sulla sicurezza della forza lavoro, mentre fra le 193 unità 36 erano prive di qualunque forma contrattuale e 8 presentavano altre carenze. In territorio campano, su 556 aziende impegnate nelle campagne 235 (il 42%) non risultavano regolari (28 hanno avuto un periodo di stop, ancora in vigore per 7 di esse) e su 2.199 lavoratori esaminati (251 stranieri, 22 senza permesso di soggiorno) 214 erano totalmente in nero, 189 presentavano altre anomalie ed è stato tolto il velo su 1.536 posizioni fittizie e/o prestazioni previdenziali indebite; a fronte, poi, di 2.129 imprese edili analizzate, gli ispettori ne hanno trovate 1.182 non regolari (il 56%) di cui 272 sono state sospese (190 hanno ottenuto una revoca del fermo) e, su 5.425 lavoratori (63 extra Ue, 13 clandestini), 791 erano del tutto in nero, 461 non erano a norma per varie ragioni, mentre le inadempienze sulla sicurezza erano 1.242. In Puglia, dove sono disponibili soltanto i dati in edilizia, le aziende controllate sono state 334, il 60% (199) era irregolare (33 sospensioni e il semaforo rosso c'è ancora per 2 soggetti) e 305 violazioni in tema di sicurezza; su 954 lavoratori (21 extracomunitari), 74 erano in nero e 103 presentavano delle atipicità. L'esito della strategia di attacco al cuore del sommerso fa dire al ministro Maurizio Sacconi che si afferma «la linea di tolleranza zero» verso chi non rispetta le regole. Il piano è, però, al palo in Sicilia perché l'azione ispettiva, ricorda il dicastero, è appannaggio della regione, con cui si sta stipulando un protocollo.

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