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Unico, proroga per i versamenti

del 15/05/2010
di: di Cristina Bartelli
Unico, proroga per i versamenti
Proroga dei versamenti in scadenza al 16 giugno per i circa tre milioni e mezzo di contribuenti a cui si applicano gli studi di settore. Con una lettera indirizzata al ministro Giulio Tremonti, di rinvio dei termini fiscali debutta sul palcoscenico delle politiche fiscali, la R.ete imprese Italia. La proposta è quella di non applicare oltre la scadenza del 16 giugno la maggiorazione dello 0,40% per i versamenti effettuati in ritardo. «Le scriventi confederazioni ritengono che si renda indispensabile (…) l'emanazione di un apposito dpcm ai sensi dell'art. 12 del dlgs 241 del 1997 con il quale prevedere che, per i soggetti sopra richiamati, il pagamento delle imposte e dei contributi possa avvenire, oltre la data del 16 giugno 2010, senza versamento della maggiorazione dello 0,40%». Le pmi chiedono inoltre che l'emanazione del dpcm non avvenga a ridosso della scadenza del 16 giugno ma con un congruo anticipo.

La richiesta è la stessa che le sigle oggi raccolte sotto R.ete imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) fecero l'anno scorso a ridosso dell'appuntamento dichiarativo. In un anno il copione si ripete, con il ritardo nella consegna del software Gerico con cui, a loro volta, le software house devono preparare gli applicativi. Applicativi che le imprese dovranno utilizzare per elaborare gli studi di settore.

«Ad oggi», scrive il presidente di R.ete imprese Italia, Carlo Sangalli, «non è stato reso disponibile dall'Agenzia delle entrate.» E Sangalli sottolinea che il ritardo arriva «quando mancano ormai 30 giorni alla scadenza del 16 giugno per il pagamento delle imposte e dei contributi dovuti in relazione al periodo di imposta 2009, nonché degli acconti dovuti per il 2010».

Come per la stagione dichiarativa 2009, per le imprese, stante così le cose, risulta impossibile il rispetto della data del 16 giugno. Non avendo ancora il software, per i soggetti sottoposti sembra quasi una strada obbligata eseguire i versamenti oltre la data ultima di scadenza con il pagamento di una maggiorazione dello 0,40%. Troppo per delle realtà che, per il secondo anno consecutivo, sentono i morsi della crisi congiunturale, iniziata nel 2008. Nella lettera inviata ieri a Giulio Tremonti, Carlo Sangalli ribadisce che «la crisi economica iniziata nell'anno 2008 è proseguita in maniera ancora più grave e complessa nel corso del 2009. Si è pertanto resa necessaria l'elaborazione di correttivi congiunturali, approvati dalla commissione esperti lo scorso 31 marzo, miranti a rendere le risultanze sugli studi di settore il più possibile aderenti alla reale situazione economica vissuta dalle imprese e dai lavoratori autonomi nel periodo d'imposta 2009».

Nel 2009 il dpcm accolse la richiesta delle pmi consentendo di poter pagare fino al 16 luglio senza maggiorazione e diede tempo fino al 4 agosto per poter versare con la maggiorazione dello 0,40%. Mentre se le cose dovessero rispettare i termini di legge, le aziende potrebbero pagare con maggiorazione fino al 16 luglio.

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