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Contadini, semplificazioni fiscali

del 13/05/2010
di: di Maurizio Tozzi
Contadini, semplificazioni fiscali
Agevolazioni per la piccola proprietà contadine svincolate dal certificato dell'ispettorato provinciale agrario. L'Agenzia delle entrate riconosce i benefici previsti in materia anche in assenza dell'attestazione da parte dell'ente preposto della sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi in capo al soggetto beneficiario. Per gli atti posti in essere tra il 28 febbraio 2010 ed il 31 dicembre 2010 si rispettano solo i nuovi dettami dell'art. 2 del dl 194/09. Necessari, sul piano soggettivo, l'iscrizione all'Inps del coltivatore diretto o dell'imprenditore agricolo professionale e su quello oggettivo la presenza di atti di trasferimento a titolo oneroso, aventi ad oggetto terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base agli strumenti urbanistici vigenti. Questo il chiarimento dell'amministrazione finanziaria reso alla Confagricoltura Italiana in risposta ad una apposita richiesta riferita alla fruizione del regime agevolativo in materia di piccola proprietà contadina, come recentemente reintrodotto dal dl 194/09. In particolare, l'associazione sindacale ha posto un dubbio circa la persistenza degli adempimenti previsti del precedente sistema normativo di cui agli art. 3 e 4 della legge n. 604/1954, in vigore, in base alle relative proroghe, fino a tutto il 2009. L'agenzia delle entrate ha sposato le tesi confederale, ritenendo che, pur se ad un primo impatto la disposizione di cui all'art. 2 del dl 194/09 può apparire una sorta di proroga delle agevolazioni precedenti, in realtà si tratta di disposizioni totalmente difformi e autonome, con il risultato che a partire dal 28 febbraio scorso e fino a tutto il 2010, al fine di ottenere le agevolazioni per la piccola proprietà contadina si devono rispettare solo i nuovi requisiti normativi.

Sul punto va ricordato che la legge 604/54, in vigore fino al 31/12/09, condizionava l'applicazione dell'agevolazione al rispetto di precisi requisiti, tra cui si rammentano l'abituale manuale coltivazione della terra da parte dei soggetti beneficiari, l'idoneità del fondi oggetto del trasferimento alla formazione o all'arrotondamento della piccola proprietà contadina, il divieto di vendita di terreni superiori ad un ettaro nel biennio precedente all'atto di acquisto. Inoltre, al fine dell'ottenimento del beneficio era richiesta la produzione del certificato dell'Ispettorato provinciale agrario attestante la ricorrenza dei requisiti suddetti ovvero di un'attestazione provvisoria a cui però doveva seguire la presentazione del certificato definitivo nel termine massimo dei tre anni successivi alla stipula dell'atto (per le nuove agevolazioni si veda tabella in pagina).

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