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Bon ton per i forum on-line

del 13/05/2010
di: Federico Unnia
Bon ton per i forum on-line
I consumatori possono creare un forum on line per scambiarsi opinioni, giudizi e commenti, anche duri ed in forma anonima, su vicende che li abbiano toccati, che come tali non possono essere oscurati. Tuttavia, le critiche non debbono eccedere nei termini e, soprattutto, nella titolazione. E' questa la motivazione con la quale il tribunale di Firenze ha accolto il reclamo presentato dall'associazione consumerista Aduc ed ha riformato la decisione assunta in sede d'urgenza dallo stesso Tribunale con la quale era stato disposto l'oscuramento di un forum dove i consumatori scrivevano sulla loro esperienza negativa con una società di consulenza finanziaria. Secondo il giudice d'urgenza, infatti, il forum non doveva restare attivo on line in quanto, sebbene il nostro ordinamento tuteli il diritto di libera espressione delle proprie opinioni, non tutela l'anonimato, motivo per il quale il sito andava oscurato. Avverso tale decisione era stato proposto reclamo dall'Aduc, non tanto e non solo per la vicenda in sè o per prendere posizione sulle vicende descritte dai consumatori, quanto piuttosto per affermare il diritto degli stessi a confrontarsi liberamente e a scambiarsi opinioni sulla rete. A febbraio si è tenuto il dibattimento e, con l'ordinanza resa nota ora, il Tribunale di Firenze ha accolto le posizioni dell'Aduc e, sebbene abbia ritenuto che il titolo del forum debba essere modificato, ha riformato la precedente decisione riaprendo i contenuti della pagina oscurata. Secondo i giudici fiorentini, infatti, parte convenuta non aveva alcun diritto a vietare che un sito di una associazione di tutela dei consumatori ospiti un forum di discussione, anche critica, del suo operato professionale nel campo della consulenza in materia di mercato finanziario. In secondo luogo il Tribunale ha ribadito (conformemente a quanto deciso dalla Cassazione con la recente sentenza sent. n. 10535 del 10 marzo 2009) che «in relazione alle dichiarazioni scritte da utenti della rete sui forum ospitati all'interno di siti internet non può applicarsi la responsabilità del direttore responsabile per l'omissione del controllo sul contenuto». Il Tribunale ha infine ritenuto non diffamatori i commenti, sebbene critici, contenuti nel forum e pertanto ne ha disposto la riapertura, ordinando all'Aduc di modificare il titolo, troppo negativo e non corrispondente, secondo l'ordinanza, ai suoi contenuti. Decisione, quest'ultima, che, a detta dell'associazione, parte da un presupposto di fatto errato, ovvero che l'Aduc abbia dato il titolo al forum. Titolo che invece è stato scelto da chi ha aperto il forum e che la stessa ordinanza ha tutelato quale libertà di espressione ma non per il titolo. Presupposto con cui il Tribunale ha condannato l'Aduc al pagamento del 50% delle spese di primo grado sostenute dalla parte convenuta, mentre ha compensato tra esse le spese del secondo grado.

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