Consulenza o Preventivo Gratuito

Oggi a Napoli la prima tappa del progetto

del 12/05/2010
di: Marco Caiazzo
Oggi a Napoli la prima tappa del progetto
«Napoli sarà la prima tappa di un nuovo percorso previdenziale». Lo ha detto Bruno Miele, vicepresidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della città partenopea, a proposito del convegno «La rete del valore: un progetto per la professione», organizzato dall'Odcec di Napoli in collaborazione con la Cassa di previdenza dei ragionieri.

Domanda. Vicepresidente Miele, da dove nasce l'esigenza di un dibattito con gli iscritti?

Risposta. Riteniamo che quello previdenziale sia un contesto con un perimetro d'azione un po' troppo limitato. La nostra volontà è allargare l'ambito delle possibilità che una Cassa di previdenza può offrire alla propria «base», formata da migliaia di professionisti che non vanno abbandonati al proprio destino. Siamo certi, in questo senso, che non basta più la semplice assistenza previdenziale per ritenere concluso l'obiettivo sociale: nostro compito, oggi più che mai, è offrire all'associato anche altre soluzioni, come ad esempio un rapporto privilegiato con il sistema creditizio e finanziario, in genere. Insomma, la priorità è ampliare i campi di applicazione di un Ente.

D. Un nuovo percorso reso necessario anche dalla crisi che ha colpito le economie di tutto il mondo e che sembra destinata a durare ancora a lungo…

R. Sì, il collasso dell'economia ha inciso pesantemente. Sarebbe impossibile, infatti, proseguire sulla strada intrapresa tre, quattro anni fa. Oggi è fondamentale adeguarsi e supportare concretamente i professionisti. Ampliare i campi di applicazione permetterebbe all'iscritto di avere anche un riscontro immediato a livello professionale. Insomma, per molti istituti pensionistici italiani sarà fondamentale ottenere convenzioni con agevolazioni chiare e riscontrabili.

D. A giovarne potrebbero essere soprattutto i giovani, non crede?

R. I nuovi iscritti hanno necessità sempre più legate all'immediato e meno rivolte alle prestazioni di cui si usufruisce alla fine della vita lavorativa. Agevolarli nel loro lavoro è una delle nostre priorità, ma non dimentichiamo certamente chi è iscritto da più di un decennio.

D. È ipotizzabile che il convegno venga ripetuto in altre città italiane?

R. Vogliamo e dobbiamo «esportare» questo nuovo modo di concepire la previdenza nel nostro paese. Abbiamo già contatti con alcuni Ordini del Centro e Nord Italia. Siamo convinti che il nostro progetto sarebbe apprezzato anche a Milano, così come a Bologna o Roma. Oggi non si può più parlare di differenze tra settentrione e meridione, bisogna essere uniti per ottimizzare i costi di struttura degli studi e integrare l'offerta di servizi professionali attraverso le nuove iniziative sinergiche aperte a tutti gli iscritti e da questi controllate.

D. All'ombra del Vesuvio anche i vertici della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e della Prévira Invest Sim …

R. Sono già state attivate iniziative volte a massimizzare a rendere operativi tutti i servizi a supporto dell'attività di assistenza e previdenza. Siamo certi che ci sarà grande partecipazione, avremo un confronto sereno e diretto che ci porterà ad ottenere i risultati sperati.

vota