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Nuovi orizzonti per Cassa ragionieri

del 12/05/2010
di: di Michele Greco
Nuovi orizzonti per Cassa ragionieri
«Le Casse di previdenza possono rappresentare un importante volano di sviluppo e di potenziamento delle attività per l'intero mondo dei professionisti italiani, oltre che un'occasione di crescita di singoli e specifici settori di competenza».

È la convinzione che Paolo Saltarelli, numero uno dell'Istituto pensionistico-assistenziale dei ragionieri, pone a fondamento delle finalità e delle motivazioni dell'incontro che si terrà oggi a Napoli.

Domanda. Presidente Saltarelli, come e perché si può creare una simile sinergia tra il comparto della previdenza e le strutture ordinistiche?

Risposta. Anzitutto bisogna stabilire un ulteriore collegamento che si pone come elemento caratterizzante e trait d'union del sistema, e cioè i rapporti di collaborazione che le stesse Casse possono avere con le istituzioni bancarie, assicurative, creditizie e finanziarie, in genere. Rapporti di collaborazione che possono, e – aggiungo – in alcuni casi devono, essere estesi e messi a disposizione anche della platea degli associati per la creazione di opportunità di carattere professionale. Dunque, l'esatto percorso è: Casse-mondo bancario e finanziario-iscritti. Solo così, si può creare un circuito virtuoso che può garantire delle prospettive di crescita.

D. L'incontro di Napoli sarà un momento riflessione anche per quanto riguarda una iniziativa, portata avanti proprio da alcuni colleghi partenopei, riferibile alla «rete del valore»: di che cosa si tratta?

R. Si tratta di una esperienza, molto interessante dal mio punto di vista, condotta da una società, alla quale partecipano alcuni colleghi commercialisti partenopei, che sta investendo in «non performing loans» vale a dire su quei crediti per i quali sono aperte procedure esecutive da parte di istituti bancari. Intervenendo in quest'ambito è possibile portare a compimento delle transazioni convenienti. E questo per due ordini di motivi: il primo è legato al fatto che le banche, notoriamente, non sono gestori di immobili e, dunque, sono pronte a cedere i crediti non performanti – con sottostante immobiliare – in presenza di offerte vantaggiose; il secondo, invece, riguarda la propensione, degli Istituti previdenziali, a investire proprio nel 'mattone', che rappresenta uno degli asset strategici nell'ambito dell'asset allocation complessiva.

Dunque, domanda e offerta che si incontrano con reciproca soddisfazione di ambo le parti.

D. E, una volta acquisito il credito che cosa accade?

Si attende che una positiva congiuntura economica possa garantire o il saldo del credito oppure il soddisfacimento dello stesso attraverso la vendita dell'immobile sul mercato immobiliare con interessanti margini di profittabilità. Quella dei colleghi partenopei è indubbiamente una valida ed interessante esperienza cui la Cassa ragionieri sta guardando con interesse nell'ambito di quel progetto per la creazione della rete del valore per sviluppare relazioni interessanti, sotto il profilo professionale, oltre che approfondire segmenti di mercato nel quale cogliere vantaggiose opportunità.

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