Consulenza o Preventivo Gratuito

Ipoteche, cancellazione gratuita

del 12/05/2010
di: di Giovanni Galli
Ipoteche, cancellazione gratuita
Dal 22 febbraio blocco delle iscrizioni ipotecarie sotto gli 8 mila euro. E per chi si trova nella situazione di avere un'ipoteca per debiti inferiori agli 8 mila euro, Equitalia ha messo a disposizione la modulistica con cui presentare l'istanza di cancellazione «che sarà effettuata», spiega Marco Cuccagna, direttore generale della società che raggruppa i concessionari della riscossione, «ovviamente a spese di Equitalia». E non solo. Per il dg, l'ipoteca non scatta mai all'improvviso, né tantomeno all'insaputa del contribuente, ed è una sorta di procedura di ultima istanza quando non è possibile intervenire in altro modo. Cuccagna spiega a ItaliaOggi la linea della spa nella vicenda delle mini-ipoteche dopo la sentenza della Corte di cassazione sezioni unite.

Domanda. La Corte di cassazione ha stabilito, con sentenza del 22 febbraio, che sono illegittime le ipoteche iscritte sui beni immobili se il debito è inferiore agli 8 mila euro. Come vi state comportando da quel giorno?

Risposta. Equitalia si è immediatamente adeguata dando disposizione a tutto il gruppo di bloccare le iscrizioni sotto gli 8 mila euro. Il fatto che si sia dovuti arrivare davanti alle sezioni unite della Cassazione dimostra che la normativa fosse effettivamente poco chiara, ma Equitalia ha agito fino ad allora in perfetta buona fede sulla base di un'interpretazione supportata da numerosi e importanti orientamenti giurisprudenziali.

D. Intanto oggi molte persone hanno la casa ipotecata per un debito inferiore agli 8 mila euro. Per loro cosa state facendo?

R. Dopo la sentenza abbiamo anche messo a disposizione presso tutti i nostri sportelli la modulistica con cui presentare istanza di cancellazione che sarà effettuata, ovviamente, a spese di Equitalia.

D. Come spiega, allora, il parere pro-veritate inviato dalla capogruppo alle partecipate?

R. Il parere era stato chiesto esclusivamente per problemi ai bilanci. Nulla ha a che fare con la politica di riscossione.

D. Resta il fatto che spesso le cartelle di Equitalia sono sinonimo di ipoteche e altre procedure. Si discute molto dell'utilizzo di questi strumenti perché il cittadino si sente vessato dal Fisco. È possibile che uno si trovi la casa ipotecata senza saperlo?

R. L'ipoteca è una procedura cautelare a garanzia della riscossione dei debiti fiscali dei contribuenti morosi. Non scatta mai all'improvviso, né tantomeno all'insaputa del contribuente, e l'agente della riscossione vi ricorre solo quando non è possibile intervenire in altro modo. Ricordo infatti che l'ipoteca viene iscritta solo dopo che il cittadino ha ricevuto un avviso dall'ente impositore (multa, avviso di accertamento ecc.), non ha pagato spontaneamente, quindi ha ricevuto una cartella da Equitalia e almeno un sollecito di pagamento. Ovviamente Equitalia non è responsabile se quanto richiesto dall'ente impositore non era dovuto o è stato pagato o è stato annullato da un giudice. Insomma il cittadino ha varie opportunità per regolarizzare la sua posizione, ma se continua a ignorare i suoi obblighi fiscali allora Equitalia è tenuta per legge ad andare avanti. Questo è un atto di giustizia nei confronti di chi le tasse le paga regolarmente e rappresenta una tutela per le casse dello stato e la collettività.

D. Comunque in un momento di crisi molte persone non ce la fanno a pagare anche piccoli debiti con il Fisco e quindi le proteste aumentano.

R. Equitalia è attenta alle difficoltà che i cittadini possono incontrare sia per problemi legati al pagamento sia per intralci burocratici. Nel primo caso interveniamo con le rateizzazioni. A oggi sono state concesse circa 760 mila rateazioni per un importo di oltre 11 miliardi di euro di debiti rateizzati: questo è un aiuto concreto per famiglie e imprese in difficoltà. Nel secondo caso, nei limiti che la legge consente, Equitalia è andata incontro a migliaia di cittadini, siano essi piccoli o grandi debitori, che avevano difficoltà di rapporto con l'ente impositore. Questa esigenza ci ha indotto di recente a varare una specifica direttiva

D. Si riferisce alla direttiva anti-burocrazia del 6 maggio?

R. Esatto. Con questa direttiva abbiamo consentito al contribuente che ha ricevuto una cartella di pagamento per tributi già pagati o interessati da un provvedimento di sgravio o sospensione di richiedere e ottenere la sospensione delle procedure con un'autodichiarazione. Questo sempre nell'ottica di agevolare il colloquio tra debitori ed enti impositori.

D. Insomma, vi siete fatti carico di eliminare i difetti di comunicazione tra gli uffici pubblici?

R. Sì, lo abbiamo fatto per evitare che le disfunzioni del sistema continuino a ricadere sul cittadino costretto a fare la spola tra gli uffici; ma è ovvio che l'iniziativa richiede anche una grande collaborazione da parte degli enti creditori. La nostra strategia è quella di fare di tutto per migliorare i rapporti con i cittadini.

D. Quindi è possibile coniugare lotta all'evasione e attenzione ai cittadini?

R. Questo è il nostro intento. Da quando Equitalia è nata, nel 2006, stiamo lavorando per raggiungere entrambi gli obiettivi e i risultati, al momento, ci stanno dando ragione: nel 2009 abbiamo riscosso 7,7 miliardi di tributi evasi, comprensivi di interessi e sanzioni fissati per legge, che sono stati interamente versati agli enti impositori per essere messi a disposizione della collettività sotto forma di beni e servizi. Un esempio aiuta a comprendere come l'attività di Equitalia vada a vantaggio di tutti: un solo giorno di riscossione consente di reperire le risorse per la costruzione di nove scuole.

L'attenzione alle esigenze dei contribuenti è continua e costante: abbiamo attivato una lunga serie di attività per migliorare i servizi.

D. Quali?

R. Per esempio a Roma e Napoli abbiamo firmato convenzioni con altre istituzioni, tra cui ministero della giustizia e comuni, per fornire a nostre spese i pc al giudice di pace al fine di creare uno scambio di informazioni che ci consenta di evitare l'invio di cartelle non dovute a chi ha fatto ricorso per una multa. L'iniziativa è destinata a estendersi anche in altre realtà, per esempio Milano. Abbiamo attivato una serie di servizi telematici: da luglio 2009, grazie all'estratto conto on-line, i contribuenti possono verificare la loro posizione dal proprio pc. Un altro esempio riguarda gli sportelli: grazie a 1.431 casse e punti consulenza (+16% rispetto al 2008) e a 360 sportelli attivi su tutto il territorio nazionale (+6%) Equitalia punta a ridurre sempre di più le distanze con i cittadini. Nel 2005, cioè prima della nascita di Equitalia, sia a Roma sia a Napoli esisteva un unico sportello per la riscossione. Oggi, invece, nella capitale sono operativi cinque sportelli (compresa Ostia), mentre a Napoli ce ne sono otto tra sportelli standard e no-cash.

vota