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Le ganasce sempre impugnabili

del 11/05/2010
di: di Cristina Bartelli
Le ganasce sempre impugnabili
Il preavviso del fermo auto è sempre impugnabile. Anche quando si tratta di obbligazioni di natura extra tributaria, come ad esempio le multe, i canoni o le iscrizioni agli ordini professionali. A stabilirlo è la Cassazione sezioni unite, relatore Vincenzo Carbone, con la sentenza n. 11087/10 che arriva come corollario a una precedente pronuncia delle sezioni unite che aveva stabilito lo stesso orientamento ma per i debiti tributari.

Il fatto. Un contribuente ha proposto opposizione davanti al giudice di pace contro un preavviso di fermo amministrativo per una autovettura. Il giudice adito ha rigettato il difetto di giurisdizione sollevato da Equitalia gerit e si è pronunciato sulla legittimità dell'atto impugnato per quanto riguarda i limiti in cui il fermo serve a garantire crediti extratributari.

La decisione. I motivi per cui Equitalia ha proposto ricorso sono rigettati dalla suprema corte. Cassato il primo sulla competenza del giudice tributario o del giudice ordinario. I giudici riconoscono che il giudice di merito ha tenute distinte le obbligazioni tributarie da quelle extratributarie, limitando la portata della decisione soltanto a queste ultime.

Sulla natura del preavviso come mera comunicazione, le sezioni unite scrivono al contrario che «l'atto impugnato vale come comunicazione ultima della iscrizione del fermo entro i successivi venti giorni salvo pagamento. Di qui l'interesse ad impugnare». I giudici poi aggiungono che seguendo la tesi opposta, cioè quella prospettata da Equitalia, di atto meramente preparatorio, il contribuente dovrebbe attende il decorso dei venti giorni per impugnare direttamente l'iscrizione del fermo, direttamente in sede di esecuzione con aggravio di spese e perdita di tempo «assolutamente» sottolineano i giudici «priva di senso». I giudici inoltre riconoscono che la portata normativa dell'articolo 86 comma 2 dpr 602/73 è stato superato dalla prassi di invitare l'obbligato a effettuare il pagamento. Le sezioni unite poi ricordano e citano espressamente la precedente pronuncia sempre sezioni unite 10672/09 (si veda ItaliaOggi del 12 maggio 2009) con la quale si era fissata l'impugnabilità limitatamente per i debiti tributari. «Analoghe considerazioni», scrivono i giudici, «valgono mutatis mutandis allorquando il preavviso riguardi obbligazioni extra tributarie». Da queste considerazioni i giudici fanno dunque discendere che la tesi della non impugnabilità del preavviso non può trovare accoglimento. Infine sul motivo dei vizi della motivazioni le sezioni unite ribadiscono che «il destinatario del preavviso ha un interesse specifico e diretto al controllo della legittimità sostanziale della pretesa che è alla base del preannunciato provvedimento cautelare».

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