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San Marino scende dalla Rupe

del 11/05/2010
di: di Gabriele Frontoni
San Marino scende dalla Rupe
Via libera allo scambio automatico di informazioni tra San Marino e l'Italia. Ma con tempi e modalità tali da non sconvolgere il sistema economico della Rupe, già duramente piegato dallo scudo fiscale e dalla crisi internazionale. È la promessa del neo Segretario alle Finanze della Rupe, Pasquale Valentini, in risposta alla lettera inviata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, venerdì scorso sul Titano. «Ho già preso contatti con la segreteria del ministro Tremonti per stabilire la tempistica dei prossimi incontri di carattere tecnico e politico richiesti da Roma», ha spiegato Valentini. «Nell'ultimo anno abbiamo fatto dei passi da gigante nella direzione della trasparenza fiscale», ha aggiunto il Segretario alle Finanze. «Abbiamo firmato 24 accordi fiscali con paesi europei ed extraeuropei; abbiamo messo in campo interventi legislativi e procedurali per risolvere i fenomeni distorsivi nei rapporti con l'Italia; e abbiamo parafato il trattato sulle doppie imposizioni con l'Italia. Il passo successivo, sarà l'adeguamento di questa intesa secondo le nuove richieste provenienti da Roma, avviando una serie di confronti a livello tecnico e politico in maniera da arrivare alla scadenza del primo luglio (data prevista per l'entrata in vigore del decreto incentivi, ndr), con tutte le carte in regola per non essere inclusi nella black list italiana». Ma quali sono i contenuti della missiva di Tremonti a Valentini e quali le strategie per chiudere l'ultimo contenzioso tra Italia e San Marino avviando la condivisione automatica delle informazioni fiscali tra i due Paesi? «Il modo migliore per definire e costruire i rapporti tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino è costituito dalla preliminare definizione di comuni obiettivi di legislazione e di prassi», ha scritto Tremonti al proprio omologo del Titano. «Definizione che ora deve essere preliminarmente operata in sede e in forme tecnico-amministrative, tra i nostri competenti uffici. Solo su questa base, analitica per contenuti e tempi, ed essenzialmente mirata alla fine formale e sostanziale del segreto bancario attraverso lo scambio automatico di informazioni di modello europeo può essere proficuo un incontro politico». Immediata la replica di Valentini. «Dobbiamo definire in sede tecnica i tempi e i modi dello scambio automatico di informazioni in materia bancaria sul modello europeo. Per questo, il nostro governo formulerà proposte attraverso un confronto aperto tra maggioranza, opposizione e mondo economico e imprenditoriale. Proposte che dovranno condurre verso la rapida normalizzazione dei rapporti con l'Italia, l'esclusione di San Marino dalla black list, la firma del protocollo di modifica contro le doppie imposizioni fiscali e la ratifica degli accordi già sottoscritti». Tutto questo, consentirà agli imprenditori sammarinesi di operare in un quadro normativo certo, creando prospettive, non solo nei rapporti con l'Italia, ma anche in un'ottica di internazionalizzazione dell'economia della Rupe.

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