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Incentivi per chi assume disabili

del 08/05/2010
di: di Daniele Cirioli
Incentivi per chi assume disabili
Via libera ai nuovi incentivi per le assunzioni di disabili. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 maggio, il decreto 4 febbraio del ministero del lavoro che regolamenta le agevolazioni a favore di chi assuma soggetti con disabilità. Per la concessione degli incentivi, previsti dalla legge n. 68/1999 e riscritti dal protocollo welfare (approvato dalla legge n. 247/2007) sotto forma di contributo economico, saranno le regioni e le province autonome a disciplinarne il procedimento. Prima fase di attuazione riguarderà le assunzioni effettuate negli anni 2008 e 2009.

Il regolamento. Il provvedimento definisce, in sostanza, criteri e procedure attraverso i quali le regioni e le province autonome possono avere la disponibilità delle risorse finanziarie, necessarie ad erogare gli incentivi per le assunzioni di disabili. Stabilisce, in primo luogo, che il riparto delle risorse viene effettuato entro il 30 aprile di ciascun anno, sulla base delle richieste formulate dai datori di lavoro privati che hanno effettuato assunzioni agevolate nell'anno precedente. A tal fine, sono le regioni e le province autonome a dover richiedere (formulando apposite istanze sulla base di specifici punteggi) entro il 28 febbraio di ogni anno, l'accreditamento delle risorse, indicando tra l'altro anche i nominativi di ciascuna impresa destinataria delle agevolazioni.

Gli incentivi. Sono stati previsti dalla legge n. 68/1999, ma riformulati dal protocollo welfare. A oggi, dunque, consistono in un contributo economico in base al tipo di assunzione e al grado di invalidità del soggetto assunto (si veda tabella). Il regolamento stabilisce che, in sede di prima applicazione delle nuove regole, per le richieste di contributo relative alle assunzioni effettuate negli anni 2008 e 2009, la ripartizione delle risorse verrà effettuata entro il 30 giugno prossimo.

La parola al territorio. Per quanto riguarda la procedura di concessione dei contributi, la disciplina è rimessa alle singole regioni e province autonome (nel rispetto dei principi del regolamento). In particolare, andranno definite le coordinate per la concessione dei seguenti contributi:

a) con diritto di prelazione, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate allo scadere di una convenzione per l'inserimento lavorativo;

b) nella misura e in base all'entità della riduzione della capacità lavorativa (si veda tabella), per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tramite convenzioni (ex articolo 11 della legge n. 68/1999);

c) per il rimborso forfetario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% o per l'apprestamento di tecnologie di telelavoro o per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l'integrazione lavorativa dei soggetti con disabilità.

Il regolamento stabilisce che i contributi concessi alle assunzioni possono essere cumulati con quelli riconosciuti per il rimborso degli interventi di adeguamento delle postazioni di lavoro. Alle regioni e province autonome, infine, è rimesso il compito di determinare l'entità del contributo spettante ai datori di lavoro per ciascun richiesta e di erogarlo nell'ambito di tre annualità. Ciascuna annualità del contributo è erogata subordinatamente alla verifica, da parte dei servizi competenti, della permanenza del rapporto di lavoro instaurato con il soggetto disabile. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro per cause non imputabili al lavoratore disabile, il contributo andrà ridotto in proporzione alla durata del rapporto di lavoro, così come in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

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