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Beni trasferiti per sentenza Disco rosso al pignoramento

del 08/05/2010
di: Debora Alberici
Beni trasferiti per sentenza Disco rosso al pignoramento
L'esattore non può pignorare i beni del contribuente se questi sono stati trasferiti a un terzo, prima dell'iscrizione a ruolo dell'imposta, con una sentenza passata in giudicato.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 10961 del 6 maggio 2010, ha respinto il ricorso di una società di riscossione che pretendeva di pignorare dei beni di un contribuente da questo trasferiti al fratello (con sentenza passata in giudicato) prima dell'iscrizione a ruolo dell'imposta. Nel motivare la bocciatura del ricorso gli Ermellini hanno precisato che «nell'opposizione di terzo avverso l'esecuzione mobiliare dell'esattore delle imposte, la prova dell'appartenenza del bene è soggetta alle limitazioni di cui all'art. 65 del dpr 29 settembre 1973, n. 602 (nel testo modificato dall'art. 5 del dl 31 dicembre 1996, n. 669, conv. in legge 23 febbraio 1997, n. 30), il quale esige l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata di data anteriore all'anno cui si riferisce il tributo iscritto a ruolo ovvero la sentenza passata in giudicato, pronunciata su domande proposte anteriormente allo stesso anno».

Sulla base di queste premesse la terza sezione civile ha condiviso le motivazioni del Tribunale di Lecce di accogliere l'opposizione al pignoramento dei beni mobili non più di proprietà del contribuente.

In altri termini, ha precisato Piazza Cavour, «nell'opposizione di terzo avverso l'esecuzione mobiliare dell'esattore delle imposte è richiesto che i beni sui quali è stato eseguito pignoramento appartengano al terzo. E ancora che la prova della appartenenza del bene al terzo può essere data solo da atto pubblico (o sentenza passata in giudicato) o scrittura privata autenticata di data certa anteriore a quella di consegna del ruolo».

Ma non basta. Dalle motivazioni emerge come sia sufficiente, ai fini dell'impignorabilità dei beni del contribuente, che la domanda giudiziaria di trasferimento sia stata presentata prima dell'iscrizione a ruolo del tributo. La norma interpretata dal Collegio di legittimità è il nuovo articolo 65 del dpr 602 del 1973 secondo cui l'esecuzione viene stoppata, appunto, da un atto pubblico che certifica il trasferimento dei beni.

Anche la Procura generale di Piazza Cavour ha chiesto in udienza che venisse respinto il ricorso della società di riscossione, condannata, fra l'altro, a versare 8 mila euro di spese legali.

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