«Si tratta di due passaggi determinanti per il futuro professionale dei revisori legali», spiega il presidente dell'Inrl Virgilio Baresi, «perché con il rinnovo del contratto nazionale che decorrerà dal 1 giugno, provvediamo tempestivamente a inquadrare l'attività lavorativo-professionale dei revisori rispondendo appieno alle disposizione del dlgs entrato in vigore nemmeno due mesi fa, il 7 aprile scorso.
Mentre attraverso l'accordo con il Comitato nazionale del Microcredito, sarà il revisore legale solo iscritto all'Istituto ad avere un ruolo decisivo nell'analizzare e proporre i business plan delle iniziative chiamate ad usufruire adeguati finanziamenti, attraverso l'operato dell'organismo del microcredito e del sistema bancario. L'Istituto nazionale revisori legali rappresenta una rete capillare di qualificati professionisti in grado di operare socialmente ed economicamente nel rispetto di quella trasparenza e legittimità che deve avere ogni attività imprenditoriale. Va da sé che il perfezionamento dell'accordo potrà contare anche in termini concreti la nostra valenza socio-economica e politica».
Non saranno solo questi i temi che verranno dibattuti oggi dall'Ufficio di presidenza dell'Inrl, riunito a Milano: all'esame dei vertici dell'Istituto ci sono tutte le azioni di pressing sui referenti istituzionali per la rappresentanza tributaria e le attività tributarie, non dimentichi del costante monitoraggio particolarmente utile nell'iter che porterà ai decreti attuativi del dlgs in materia di revisione legale.
Altra azione cruciale dell'Inrl sarà l'attenzione puntata sulla procedura che attiene il riconoscimento del «bollino blu», che vede coinvolti il ministero di giustizia e il Cnel: un passaggio attualmente è alla stretta finale.
Al centro della riunione dell'Ufficio di presidenza Inrl ci saranno anche le relazioni con il Parlamento europeo, assicurate dal costruttivo operare di Michele Giannattasio, che vanta un'ampia esperienza nei rapporti internazionali. Sarà decisivo il costante dialogo, peraltro già avviato con il Vice presidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella.
Mentre sulle casse di previdenza, i vertici Inrl, alla luce del recente scontro scaturito tra ragionieri e dottori commercialisti, auspicano che si possa in tempi brevi concludere quel processo di effettiva operatività, per una rapida, attesa soluzione anche delle istanze dei revisori legali.
