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Multe latte, Galan cambia linea e avverte: bisogna pagare l'Ue

del 07/05/2010
di: La Redazione
Multe latte, Galan cambia linea e avverte: bisogna pagare l'Ue
«Valuteremo il da farsi, ma l'Ue aspetta», così il neoministro alle politiche agricole, Giancarlo Galan, fa la sua prima uscita alla Camera rispondendo a un question time sulle quote latte. E, in parole povere, spiega che si effettueranno nuovi controlli ma che, per ora, si deve pagare. Galan a Montecitorio ha fatto la cronistoria della questione quote latte: «Il 25 giugno 2009 il mio predecessore (Luca Zaia, ndr) istituì la commissione di indagine per la verifica della correttezza dei metodi di calcolo sulla materia grassa del latte». In sostanza se la materia grassa è più alta di quella reale, gli agricoltori possono dichiarare meno latte e «recuperare» quote. E di conseguenza pagare meno multe. «Il 28 gennaio 2010», ha spiegato il ministro, «la commissione presieduta dal colonnello dei Carabinieri, Vincenzo Alonzi, confermava la correttezza del metodo di calcolo Agea». A febbraio Zaia, esaurito il compito della commissione, «chiedeva al comando dei carabinieri di indagare su un settore dove si registrano irregolarità». Fino al 25 aprile, quando è stata presentata la relazione di approfondimento sul calcolo, con dati di incoerenza per quanto riguarda il tenore della materia grassa. Ciò vuol dire, ha spiegato Galan, che potrebbe essere ipotizzabile lo splafonamento italiano e, dunque, il prelievo supplementare 2010. Infine, Galan ha avvertito i deputati: «non si può non tenere conto che l'Ue non può aspettare ancora i pagamenti dovuti. Si ricostituisca un clima di serenità e di correttezza».
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