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Rifiuti elettrici a raccolta

del 06/05/2010
di: di Silvana Saturno
Rifiuti elettrici a raccolta
Dal 18 giugno si potrà andare in un negozio di elettrodomestici, acquistare il proprio pc, frigo, lavatrice, ferro da stiro e pretendere il ritiro gratuito dell'usato da buttare. Lo prevede il nuovo regolamento per la gestione dei Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) da parte di distributori e installatori approvato con decreto n.65 dell'8 marzo 2010 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio. Un regolamento indispensabile alla piena operatività del sistema di raccolta e trattamento dei «tecnorifiuti» che era atteso da ben due anni e che entrerà in vigore il 19 di maggio (ma a questa data, per il ritiro dei rifiuti «domestici», bisogna aggiungere altri 30 giorni previsti dal dlgs 151/05).

«Con la pubblicazione del decreto si compie un passo importante per favorire e incrementare la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici in Italia» ha dichiarato Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, uno dei consorzi per il recupero e il riciclo degli elettrodomestici, «dal 18 giugno tutti i cittadini potranno consegnare gratuitamente ai negozianti l'apparecchiatura da buttare quando ne acquisteranno una nuova equivalente. Già da qualche mese il centro di coordinamento Raee, le associazioni della distribuzione e Anci stanno lavorando per definire i dettagli applicativi di questa norma»

«Prevedere un iter semplificato anche per le apparecchiature elettriche ed elettroniche professionali», ha aggiunto Luciano Teli, direttore generale del Consorzio ecoR'it, «è un significativo aiuto alle imprese italiane e all'avvio definitivo del sistema Raee».

I nuovi obblighi. Destinatari delle nuove norme sono i distributori, gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica di nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il decreto distingue tra gestione dei Raee domestici (provenienti da nuclei domestici e anche con altra origine ma analoghi per natura e quantità) e gestione dei Raee professionali (prodotti dalle attività amministrative ed economiche e non rientranti nei domestici).

I distributori, oltre che al ritiro uno-contro-uno dei Raee domestici a fine vita, saranno tenuti al raggruppamento finalizzato al trasporto presso i centri raccolta e alla tenuta del registro di carico e scarico, con le modalità previste dal decreto stesso. A tali obblighi sono tenuti, entro certi limiti, anche gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica. Le imprese che si occuperanno della raccolta e del trasporto dei rifiuti dei Raee dovranno essere iscritte all'Albo nazionale gestori ambientali. L'obbligo di raggruppamento per il trasporto ai centri raccolta e di tenuta del registro sussisterà, anche per i Raee «professionali», per distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza di apparecchiature professionali che siano stati formalmente incaricati dai produttori di provvedere al ritiro nell'ambito di un sistema di raccolta.

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