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Un passaporto europeo per le fiduciarie

del 05/05/2010
di: di Gabriele Frontoni
Un passaporto europeo per le fiduciarie
Un passaporto europeo per le società fiduciarie. È questo il senso dell'ultima modifica dell'articolo 199 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 contenuta nella bozza di decreto attuativo della Comunitaria 2008 (legge 7 luglio 2009 n. 88) posta in consultazione pubblica a partire dal 3 maggio scorso. «Fino alla riforma organica della disciplina delle società fiduciarie e di revisione, le società fiduciarie che svolgono attività di custodia e amministrazione di valori mobiliari, che sono controllate direttamente o indirettamente da una banca o da un intermediario finanziario, nonché quelle che abbiano adottato la forma di società per azioni e che abbiano capitale versato di ammontare non inferiore al doppio di quello richiesto dall'articolo 2327 del codice civile, sono iscritte in una sezione speciale dell'albo previsto dall'articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, anche qualora non esercitino le attività elencate nel comma 1 del medesimo articolo», si legge all'articolo Y del provvedimento modificato. Positiva la reazione delle associazioni di categoria. «Si tratta di un provvedimento importante ma di carattere temporaneo che consentirà alle nostre associate che intendano adeguarsi alle disposizioni regolamentari che verranno predisposte dalla Banca d'Italia, di poter godere di un passaporto europeo per lo svolgimento della loro attività, in linea con le normative comunitarie», ha spiegato Gustavo Visentini, presidente di Assofiduciaria, sottolineando la temporaneità del provvedimento, destinato a rimanere in vigore fino alla riforma del settore.
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