Consulenza o Preventivo Gratuito

Lavoro, consulenti blindati

del 01/05/2010
di: di Daniele Cirioli
Lavoro, consulenti blindati
Blindata la professione di consulente del lavoro. Ced, esperti tributaristi, consulenti fiscali e revisori contabili non possono considerarsi abilitati alla trasmissione della documentazione lavoristica e/o previdenziale (Emens, Uniemens, Dm/10, ComUnica ecc.), perché non possono rivestire il ruolo di «interlocutori» con gli enti previdenziali e il ministero del lavoro. A precisarlo è proprio il Welfare, con la nota protocollo n. 7857/2010.

Il chiarimento costituisce un vero e proprio rafforzamento dell'abilitazione professionale all'attività di consulenza del lavoro. Un rafforzamento che deriva, come si legge nella circolare, dall'altrettanto consolidamento del ruolo svolto dagli intermediari abilitati (cioè i soggetti individuati dalla legge n. 12/1979) nel processo di smaterializzazione dei principali adempimenti lavoristici (Co, libro unico del lavoro, prospetto disabili) e previdenziali (Emens, Dm/10, Uniemens). I soggetti abilitati, spiega il ministero, sono da ritenersi interlocutori privilegiati degli organismi pubblici preposti al controllo degli adempimenti. Al fine di assicurare la qualità dell'attività svolta da tali intermediari e prevenire forme di abusivismo, il ministero precisa che anche tutti i nuovi adempimenti devono essere letti alla luce e in combinato disposto con la legge n. 12/1979. Ne deriva, quindi, che la predisposizione e la trasmissione telematica della documentazione previdenziale non può che essere effettuata da coloro che hanno titolo a legittimare la conformità dei dati elaborati alle norme di legge. Inoltre, il soggetto che effettua la trasmissione della documentazione (lavoristica e contributiva) diventa anche «interlocutore» degli istituti previdenziali e del ministero del lavoro nei casi di richieste di chiarimenti, integrazioni o correzioni della documentazione trasmessa.

Pertanto, il ministero afferma che non risultano abilitati alla trasmissione della documentazione in via telematica i centri di elaborazione dati (Ced) in quanto gli stessi, ai sensi della legge n. 12/1979, possono effettuare «esclusivamente» attività esecutive e di servizio, quali le semplici operazioni di calcolo e stampa dei dati retributivi, nonché le attività strumentali e accessorie. Parimenti, aggiunge il ministero, non sono considerati abilitati alla predisposizione e trasmissione della documentazione quei soggetti che possono svolgere solo adempimenti di natura fiscale, quali tributaristi ed esperti tributaristi, consulenti fiscali, revisori contabili e titolari d'iscrizione alla camera di commercio (Cciaa); salvo che non si tratti di commercialisti o di esperti contabili che abbiano provveduto ad informare preventivamente la direzione provinciale del lavoro. Per contro, il ministero ribadisce che risultano abilitati solamente i consulenti del lavoro e gli altri professionisti individuati dall'articolo 1 della legge n. 12/1979, nonché i centri di assistenza fiscale istituiti dalle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle altre piccole imprese.

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