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A sorte l'assegnazione dei ricorsi

del 01/05/2010
di: Andrea Bongi
A sorte l'assegnazione dei ricorsi
Commissioni tributarie, regole ferree nell'assegnazione dei ricorsi attraverso procedure di estrazione a sorte. Con la risoluzione n. 5/2010 di ieri il Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria ha infatti individuato il metodo di assegnazione dei ricorsi al quale dovranno attenersi, scrupolosamente, i presidenti delle commissioni provinciali e regionali nella fase di assegnazione dei ricorsi alle sezioni nonché i presidenti delle sezioni stesse nell'assegnazione interna dei ricorsi al vice-presidente e ai giudici del collegio.

I nuovi criteri di assegnazione individuati nella circolare saranno operativi a partire dal prossimo 15 luglio e si pongono quali obiettivi prioritari, quelli di garantire la massima trasparenza delle procedure di assegnazione dei ricorsi nonché l'individuazione di un metodo unico, valevole per tutte le commissioni tributarie, anche in deroga alle precedenti istruzioni impartite dallo stesso consiglio di presidenza.

Le nuove istruzioni prevedono il ferreo rispetto di una serie di passaggi logici analiticamente descritti nella risoluzione in commento.

In primo luogo, all'inizio di ciascun anno solare, i presidenti delle commissioni provinciali e regionali, predisporranno con decreto, i criteri oggettivi di formazione dei gruppi di ricorsi da attribuire alle sezioni. Per la formazione dei gruppi di ricorsi si dovrà tenere di conto del numero dei ricorsi pervenuti, delle materie, della complessità delle singole fattispecie e della presenza o meno di sezioni specializzate all'interno della commissione. Tale attività dovrà garantire un'equa distribuzione dei ricorsi fra le varie sezioni ed una distribuzione il più possibile omogenea del lavoro da svolgere, con particolare riguardo anche all'assegnazione delle istanze cautelari.

Il decreto predisposto dai presidenti delle commissioni sarà poi trasmesso al consiglio di presidenza.

I presidenti, una volta suddivisi i ricorsi in gruppi, provvederanno ad attribuire a ciascuno di essi un numero progressivo in misura pari a quello delle sezioni della commissione. L'assegnazione del gruppo dei ricorsi alla singola sezione avverrà tramite estrazione.

La procedura di sorteggio e di assegnazione alle sezioni dei gruppi di ricorsi dovrà necessariamente esaurirsi nell'arco di una stessa giornata e le operazioni di estrazione verranno annotate in un apposito registro.

Criteri rigidi vengono poi previsti per la istituzione di sezioni specializzate all'interno della singola commissione tributaria. Qualora la loro istituzione sia ritenuta funzionale da parte del presidente della commissione, quest'ultimo indicherà nel decreto di inizio anno il criterio con il quale intende procedere all'individuazione delle materie specialistiche fermo restando che le sezioni così istituite dovranno trattare la materia speciale loro assegnata in via prevalente ma non esclusiva.

Se il presidente ritiene di istituire un'unica sezione specialistica dovrà chiedere apposita autorizzazione al consiglio di presidenza motivando le ragioni di una tale scelta. Non potranno essere istituite sezioni nelle commissioni con un numero di sezioni inferiore a tre.

Regole predeterminate e definite anche per l'assegnazione dei ricorsi all'interno delle singole sezioni. Il presidente di sezione dovrà infatti assegnare ai componenti del collegio giudicante, a sé stesso e al vicepresidente, i ricorsi attraverso un criterio predeterminato. Tale criterio dovrà comunque assicurare un'equa distribuzione dei ricorsi fra i componenti del collegio e potrà tenere conto anche delle particolari professionalità dei componenti la sezione. Il consiglio si riserva la possibilità di effettuare controlli e verifiche ex post sui criteri adottati dai presidenti di sezione.

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