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Strascichi del rientro fino alla fine dell'anno

del 01/05/2010
di: Duilio Liburdi
Strascichi del rientro fino alla fine dell'anno
Terminata la fase operativa dello scudo fiscale, devono essere gestiti gli «strascichi» della sanatoria posto che, anche in relazione alla emersione stessa, delle conseguenze possono verificarsi sino alla fine del 2010. I contribuenti che hanno usufruito della finestra di aprile hanno corrisposto l'imposta straordinaria del 7% ma, in linea di principio, potrebbero non avere ancora del tutto perfezionato gli adempimenti richiesti dalla norma. È noto, infatti, che in alcune ipotesi il materiale trasferimento delle attività in Italia ovvero il loro affidamento agli intermediari residenti potrebbe essere stato ostacolato da elementi non riconducibili alla volontà del contribuente che ha dovuto attestare tale circostanza nella dichiarazione riservata. Di tale questione si è occupata anche l'amministrazione finanziaria che, in via interpretativa ha avuto modo di precisare (per esempio nella circolare n. 49 del 2009) quali possano essere, in via esemplificativa, le cosiddette cause ostative alla conclusione delle operazioni legate allo scudo. Nell'ipotesi di rimpatrio è stato fatto riferimento ad ipotesi quali: ritardi nel materiale trasferimento delle attività da parte degli intermediari non residenti (per esempio, ritardi nell'esecuzione dei bonifici transfrontalieri o nell'incasso di assegni); necessità di attendere la scadenza di eventuali operazioni a termine già effettuate dall'interessato con riferimento alle attività destinate al rimpatrio; necessità di completare le operazioni di liquidazione delle attività ai fini del rimpatrio del relativo controvalore; necessità di attendere l'acquisizione della documentazione attestante la titolarità delle partecipazioni non rappresentate da titoli. Nell'ipotesi, invece, di regolarizzazione, il documento di prassi richiamava ulteriori ipotesi quali: necessità di attendere l'esatta individuazione della composizione delle attività da regolarizzare da parte dell'intermediario non residente; necessità di acquisire la documentazione dell'intermediario non residente attestante l'esistenza delle attività finanziarie da regolarizzare; necessità di acquisire la formale redazione delle eventuali perizie di stima al fine di attestare il valore delle attività da regolarizzare diverse da quelle finanziarie (tra i quali, gioielli, oggetti d'arte, immobili). In ogni caso, gli intermediari non assumono alcuna responsabilità circa la veridicità delle predette cause ostative, la cui responsabilità rimane esclusivamente a carico del contribuente. Tali cause ostative dovranno essere rimosse entro il 31 dicembre 2010 e questo indipendentemente dal momento in cui è stato effettuato lo scudo e dunque non solo in relazione alle scadenze del 2010. Va ricordato, peraltro, che la data del 31 dicembre è anticipata al 30 giugno con riferimento alle attività detenute in San Marino. Sempre il 30 aprile, inoltre, è scaduto anche il termine per procedere alla integrazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2008 da parte di quei contribuenti residenti che hanno la disponibilità estera di conti correnti sui quali sono stati accreditati esclusivamente i proventi dell'attività lavorativa o le pensioni relative all'attività svolta all'estero. In questo caso, la sanatoria era effettuabile con il pagamento di 21 euro oltre che con la già menzionata integrazione del modello. Ulteriore conseguenza derivante dallo scudo è quella relativa agli adempimenti dichiarativi che dovranno essere soddisfatti con il 730 o l'Unico relativo al 2009. Si tratta, di una conseguenza indiretta nel senso che soltanto i contribuenti che non hanno sanato la loro posizione (per esempio perché non avevano commesso nessuna violazione alle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale in passato) saranno chiamati ad evidenziare le loro disponibilità estere in dichiarazione. Al contrario, i soggetti che hanno sanato eviteranno la compilazione del quadro RW. In relazione alla posizione dei soggetti che hanno avuto accesso alla speciale sanatoria correlata ai proventi da lavoro sul conto corrente, il modello di dichiarazione per il 2009 dovrà invece contenere tale disponibilità a condizione che la stessa, alla fine del 2009, sia di consistenza superiore a 10 mila euro.

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