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Illegittime cartelle senza la relata

del 01/05/2010
di: di Benito Fuoco
Illegittime cartelle senza la relata
Le cartelle di pagamento notificate a mezzo posta e prive della relata di notifica da parte dell'ufficiale giudiziario, sono tutte illegittime. Sono le conclusioni che si leggono nella sentenza 141/05/2009 della Ctr Lombardia-Milano I giudici regionali lombardi, confermando la decisione dei colleghi di prima istanza, hanno annullato definitivamente la cartella di pagamento illegittima e confermato un principio di interesse generale che può avere effetti di notevole portata se solo consideriamo che, quella sanzionata, è una prassi in uso comune a tutti gli uffici di riscossione dei tributi. Le Entrate di Milano 5 avevano notificato una cartella di pagamento con cui richiedevano ad una società di capitali importi per Iva relativa ad un accertamento non impugnato e, quindi, divenuto definitivo; il ricorso, con cui venivano sollevati vizi insanabili della notificazione, veniva completamente accolto dalla Commissione provinciale di Milano. Contro questa decisione proponevano appello sia le Entrate che l'agente della riscossione; i ricorrenti sostenevano che la notificazione a mezzo posta delle cartelle di pagamento, secondo quanto previsto nell'articolo 26 del dpr n. 602/1973, doveva avvenire in plico sigillato con avviso di ricevimento, e senza l'intervento di un intermediario qualificato.

L'appellante Equitalia, sostenendo la legittimità della notifica, riteneva che la disposizione di cui all'articolo 148 c.p.c. attenessero esclusivamente alle notificazioni a mezzo ufficiale giudiziario e che l'ipotesi contemplata dall'articolo 26 del dpr n. 602/1973 coinvolgesse una norma speciale che si riferisce alla notificazione degli atti tributari; e comunque, la mancata relazione, a parere del concessionario, non può mai comportare l'inesistenza della notifica, tutt'al più una mera irregolarità, che non può essere fatta valere dal destinatario, trattandosi di un adempimento non previsto nel suo interesse. I giudici regionali meneghini hanno stabilito, invece, che anche la notifica a mezzo posta della cartella deve avvenire in considerazione dell'articolo 26, comma 1, del dpr n. 602/73 con la regolare compilazione di relata di notifica e l'intervento di un intermediario abilitato; la notificazione delle cartelle di pagamento deve avvenire tassativamente «tramite l'intermediazione di un soggetto all'uopo specificatamente abilitato che assume valore essenziale ai fini del riscontro o meno della fattispecie notificatoria, comportante l'essenzialità della relata di notificazione nell'originale e nella copia dell'atto stesso, come previsto dagli articoli 148 e 149 del codice di procedura civile e dall'articolo 3 della legge n. 890/1982»; da questo la nullità insanabile della notifica. Il collegio ha aggiunto che qualora la legge avesse voluto intendere e consentire la trasmissione per posta senza il tramite di un soggetto abilitato, lo avrebbe espressamente previsto, come avviene nell'articolo 16, comma 3, del dlgs n. 546/92 (comunicazioni e notifiche tributarie) e nell'articolo 14, parte prima, della legge n. 890/82 (notificazioni di atti giudiziari).

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