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Agenzia turismo al restyling Il cda passa da 16 a 9

del 01/05/2010
di: Valerio Stroppa
Agenzia turismo al restyling Il cda passa da 16 a 9
Restyling e snellimento per l'Agenzia nazionale del turismo (Enit). Il consiglio di amministrazione passa da 16 a 9 elementi, oltre al presidente, in conformità all'obbligo previsto dall'articolo 2, comma 634, lettera d) della legge n. 244/2007. La modifica, che servirà a superare lo stato di commissariamento dell'ente, era in realtà già stata sostanzialmente dettata dall'articolo 19 della legge n. 69/2009 (cosiddetto «collegato» alla Finanziaria 2009) ed è stata formalmente recepita in un dpr approvato ieri dal consiglio dei ministri. Il provvedimento dà mera attuazione alla disposizione, adeguando il dettato del dpr n. 207/2006; come spiega la relazione illustrativa, invece, i relativi effetti di risparmio sulla finanza pubblica risultavano già cifrati e contenuti nella legge n. 69/2009. Il dpr approvato ieri, inoltre, dispone il sopravvenuto mutamento di competenza in materia di turismo, passato dal ministero dello sviluppo economico alla presidenza del consiglio, con delega al ministro per il turismo. Il regolamento stabilisce che il cda dell'Agenzia nazionale del turismo sia composto da un presidente e da nove membri, nominati con dpcm, d'intesa con la conferenza stato-regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. La ripartizione dei nove seggi tra le amministrazioni e le associazioni di categoria sarà stabilita con decreto del ministro del turismo. Alle sedute del cda interverrà, senza diritto di voto, anche il capo del dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo. Il voto del presidente, in caso di parità, avrà valore doppio.

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