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Unico, il quadro RW fa il pieno

del 29/04/2010
di: di Duilio Liburdi
Unico, il quadro RW fa il pieno
Massima attenzione al quadro RW: dal modello Unico 2010, infatti, saranno moltissimi i contribuenti chiamati alla compilazione del quadro sul monitoraggio fiscale degli investimenti detenuti all'estero che ha assunto una nuova e fondamentale rilevanza dopo lo scudo fiscale. E questo indipendentemente dal tipo di dichiarazione che il contribuente presenta ovvero dal tipo di investimento detenuto all'estero o dal titolo giuridico in base al quale lo stesso è stato acquisito o dal tempo di detenzione.

In sede di esame delle problematiche legate al monitoraggio fiscale va tenuto presente che, in concreto, l'obbligo di compilazione del quadro RW sussiste, in primo luogo, per i contribuenti che non hanno fatto ricorso allo scudo fiscale in quanto, presumibilmente, mai chiamati alla compilazione del medesimo quadro negli anni precedenti. In linea di principio, infatti, vanno considerate in primo luogo quelle posizioni che sono state oggetto di sanatoria:

- laddove sia stato effettuato il rimpatrio, le attività in questione non dovranno essere evidenziate. Peraltro, le istruzioni al quadro RW evidenziano come con riferimento alle attività patrimoniali oggetto di rimpatrio, l'esonero dagli obblighi di monitoraggio sussiste a condizione che le attività siano amministrate da un intermediario finanziario italiano che ne segue i relativi flussi. Come evidenziato nella circolare n. 12 del 2010, anche nel caso di rimpatrio giuridico, non sussiste obbligo di compilazione del quadro RW;

- laddove sia stata effettuata la regolarizzazione, l'esonero in questione non è definitivo in quanto, le attività sono ancora all'estero e dunque permane l'obbligo di monitoraggio che, in ogni caso, nelle dichiarazioni per il 2009 non andrà soddisfatto da quei contribuenti che hanno sanato la loro posizione entro il 15 dicembre 2009. L'obbligo in questione riprenderà dunque dalle dichiarazioni presentate nel 2011.

Quindi, la compilazione del quadro RW nelle dichiarazioni da presentare nel 2010 riguarda essenzialmente il caso di quei contribuenti che hanno la titolarità di beni all'estero per i quali non sussistevano obblighi sino alle dichiarazioni 2009. Analoga conclusione è da raggiungere con riferimento alle attività patrimoniali (per esempio imbarcazioni ed opere d'arte) mentre con riferimento alle attività di natura finanziaria era sempre obbligatoria la compilazione del quadro RW. Il principio era, sino al 2009, che dovevano infatti essere evidenziate nel quadro RW quelle attività suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, principio che (circolare 43/2009) è oggi superato.

Il tipo di dichiarazione presentata. È bene ricordare come anche coloro che hanno la possibilità di presentare il mod. 730, laddove detengano investimenti all'estero sono obbligati, nei termini previsti per Unico alla presentazione separata del quadro RW. In ogni caso, dunque, non si è obbligati alla presentazione di Unico fermo restando che il quadro sul monitoraggio va sempre redatto anche in forma autonoma. Va ricordato che l'obbligo di monitoraggio riguarda in primo luogo i contribuenti persone fisiche residenti ai sensi dell'articolo 2 del Tuir mentre non interessa le società commerciali. Ciò anche se le persone fisiche producono reddito di impresa.

Le tipologie di investimento. La circolare n. 43 del 2009 dell'Agenzia delle entrate è stata estremamente chiara. A partire dalle dichiarazioni del 2010 ogni tipologia di investimento ed indipendentemente dalla modalità di utilizzo dello stesso va monitorata. Quindi:

- oltre alle attività finanziarie che, come sopra esaminato, andavano inserite nel quadro RW in ogni caso (compresi i finanziamenti infruttiferi come ribadito dall'amministrazione finanziaria in occasione dello scudo fiscale) a partire da quest'anno ogni tipo di bene detenuto dal contribuente va evidenziato. Quindi, nella sezione II del quadro RW andranno indicati immobili, imbarcazioni, opere d'arte, gioielli ecc.

- questa indicazione va effettuata indipendentemente dalle modalità di utilizzo del bene e, dunque, in relazione agli immobili, a prescindere dal fatto che gli stessi siano a disposizione ovvero concessi in locazione ed indipendentemente dallo stato;

- non è rilevante la modalità attraverso la quale il bene è detenuto dal contribuente all'estero e cioè se lo stesso sia stato acquistato (indipendentemente dall'anno di acquisto) ovvero sia pervenuto in successione o donazione ovvero nel caso in cui sia venuto ad esistenza direttamente all'estero;

- in ogni caso, in base alle disposizioni di legge di cui al decreto legge n. 167 del 1990, gli investimenti da evidenziare laddove il loro ammontare complessivo sia superiore a 10 mila euro. Pertanto, laddove non venga superato il limite in questione, nessuna informazione dovrà essere fornita nel quadro RW. Ai fini della compilazione della sezione II del quadro RW del modello Unico tale limite va verificato alla chiusura del periodo di imposta e cioè al 31 dicembre 2009.

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