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Il pg: nelle adozioni non si scelga il colore

del 29/04/2010
di: La Redazione
Il pg: nelle adozioni non si scelga il colore
Una coppia che si dice disponibile ad adottare un bambino straniero non puo' fare distinzioni di carattere raziale, dicendosi indisponibile ad accogliere un piccolo di pelle scura o di etnia diversa da quella europea. Ne e' convinta la procura generale della Cassazione, che ha chiesto alle sezioni unite civili della Suprema Corte di segnare in tal senso l'orientamento giurisprudenziale sulle adozioni internazionali. Al centro della vicenda, l'accoglimento, da parte del tribunale dei minorenni di Catania, dell'istanza di una coppia che si era dichiarata disponibile «all'accoglienza fino a due bambini, di eta' non superiore ai 5 anni senza distinzione di sesso e religione» e «non disponibile ad accogliere bambini di pelle scura o diversa da quella tipica europea o in condizione di ritardo evolutivo». Il tribunale di Catania, aveva quindi dichiarato i coniugi «idonei all'adozione sino a due minori di nazionalita' straniera che presentino le caratteristiche risultanti dalla motivazione».

La procura generale della Cassazione ha deciso di sollevare a sua volta il caso di fronte alle sezioni unite, chiedendo, come ha fatto il sostituto pg Aurelio Golia, l'accoglimento del ricorso. La decisione delle sezioni unite civili non avra' ripercussioni sul caso di Catania, ma stabilira' soltanto un orientamento giurisprudenziale.

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