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Ricerca, via ai contratti di innovazione

del 28/04/2010
di: La Redazione
Ricerca, via ai contratti di innovazione
È il momento dei contratti d'innovazione tecnologica per favorire la ricerca applicata e stimolare nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori. I progetti - di importo superiore a 10 milioni di euro -, da realizzare attraverso partnership pubblico-privato grazie a un processo di negoziazione, avranno una durata massima di 3 anni. In sostanza, le imprese e gli enti di ricerca sottoscriveranno un accordo con la parte pubblica. Lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa. Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell'investimento proposto dalle imprese. Il finanziamento pubblico agevolato potrà coprire fino all'80 per cento dei costi, mentre nelle regioni del Mezzogiorno il contributo diretto alla spesa potrà arrivare fino al 40 per cento per le piccole imprese e per gli organismi di ricerca, al 30 per le medie imprese e al 20 per quelle grandi. La combinazione specifica di modalità e intensità agevolative verrà definita per ciascun progetto durante la fase negoziale. Nelle regioni del Mezzogiorno potrà essere utilizzata anche la sola modalità del contributo diretto alla spesa.
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