I professionisti sperimentatori, suddivisi in due gruppi, dal mese di gennaio stanno testando due diverse piattaforme software - c.d. consolle - alternandosi nell'utilizzo delle stesse, così da poter giudicare, al termine della sperimentazione, la funzionalità delle stesse ed anche la qualità dell'assistenza tecnica ricevuta.
Dall'inizio della fase sperimentale sono stati inviati un cospicuo numero di atti telematici. I commercialisti romani, forti della decennale esperienza acquisita in ordine ad invii telematici di ogni genere e natura, smart card, lettori e firma digitali, hanno appreso con grande semplicità e competenza tutte le procedure telematiche inerenti la preparazione, l'invio ed il deposito di atti telematici.
Ma andiamo per ordine. Il dpr13 febbraio 2001 n.123, Regolamento recante disciplina sull'uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti, ha introdotto il processo civile telematico. Il fine è quello di definire gli strumenti informatici, le regole e le procedure di diritto necessari ad informatizzare il processo civile. Successivamente il dm 17/07/2008, pubblicato in G.U. 180 del 2/8/2008, ha definito le regole tecnico-operative per l'uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile.
In estrema sintesi il PCT prevede la consultazione via internet dei fascicoli di causa associati alla parte (il legale) e all'ausiliario del giudice, sia esso custode giudiziario che consulente tecnico d'ufficio. E' prevista inoltre la notifica degli atti ed il deposito dei documenti. Per questi ultimi il Ministero della Giustizia ha predisposto uno specifico elenco suddiviso per ambito giuridico e per soggetto.
Il PCT viene definito dal Ministero della Giustizia all'interno del proprio piano Egov, un interscambio bidirezionale di dati e documenti informatici firmati digitalmente tra i vari attori del processo: esterni (avvocati, ausiliari ecc.) ed interni (cancellieri e magistrati). In pratica ognuno degli attori dispone di una consolle appropriata alle proprie caratteristiche.
I professionisti esterni, siano essi avvocati che ausiliari, debbono preventivamente iscriversi ad un punto di accesso, che è il fornitore dei servizi di interfacciamento tra il dominio giustizia ed gli utenti esterni mediante protocolli predefiniti che permettono il colloquio con gli Uffici Giudiziari e salvaguardano la sicurezza e la riservatezza.
Operata l'iscrizione al PdA ed abilitata l'utenza, l'attore esterno può provvedere alla consultazione dei fascicoli ai quali è associato. Inoltre può predisporre e depositare atti preventivamente firmati digitalmente. Tale deposito ha validità legale a partire dallo scorso mese di febbraio. L'atto così preparato ed inviato, giunge con un click alla Cancelleria dell'Ufficio giudiziario destinatario. Il funzionario addetto provvede all'acquisizione dell'atto rilasciandone ricevuta all'inviante.
L'atto, oggetto del deposito telematico è così disponibile sulla consolle magistrato, all'interno della quale lo stesso magistrato può prenderne immediata visione. Contestualmente l'atto stesso è inserito nel fascicolo di causa. Il tutto senza la necessità di stampare un solo foglio di carta.
Sono evidenti i benefici di cui godranno, a regime, i processi e gli attori. Deposito degli atti senza doversi allontanare dal proprio studio, consultazione dalla propria scrivania dei fascicoli di causa e loro aggiornamento in tempo reale, sono alcuni dei vantaggi più palesi.
Nell'ambito del Tribunale di Roma il processo civile telematico ha iniziato a muovere i suoi primi passi nella Sezione Esecuzioni Immobiliari. È previsto la sua adozione a breve nella Sezione Fallimentare, nella Sezione Lavoro e via via fino ad estendersi a tutto il processo civile.
Al termine della sperimentazione che è prevista a breve, l'Odcec di Roma provvederà alla sottoscrizione di una convenzione con un fornitore di PdA, in modo da consentire a tutti gli iscritti di accedere ai servizi offerti con garanzia di efficienza ed economicità.
