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Lo sciopero del Mud

del 28/04/2010
di: di Silvana Saturno
Lo sciopero del Mud
«Le imprese dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi sono costrette ad astenersi dalla presentazione del Mud (modello unico di dichiarazione ambientale), in scadenza il 30 aprile prossimo, per la mancanza di indicazioni, in tempi utili, da parte del governo»: questa la dichiarazione perentoria delle cinque confederazioni riunite in nome del «Patto del Capranica» (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), in una nota diffusa ieri. Niente più stress, insomma; ma una presa d'atto che il nuovo Mud, «pur essendo l'unico modello oggi giuridicamente valido, non è ancora disponibile sulle piattaforme web ufficiali di Ecocerved-Unioncamere» (e mancano solo due giorni alla dead-line! ndr). Quand'anche venisse diffuso rapidamente, proseguono le cinque, sarebbe di fatto impossibile utilizzarlo, per la complessità della sua articolazione e per l'elevato numero di informazioni spesso non ancora note alle imprese stesse. Le pmi hanno optato dunque per una linea proprio ieri suggerita sulle pagine di ItaliaOggi, in un articolo in cui, considerata la situazione di grave ritardo e confusione, si evidenziava l'opportunità di far trascorrere la data-clou (anche in considerazione della levità della sanzione prevista per il ritardo, compresa fra 26 e 160 euro) al fine di non commettere errori gravi nell'adempimento. Nella speranza che il prossimo consiglio dei ministri deliberi una proroga dei termini di presentazione e individui una soluzione ad hoc.

Sempre ieri, le cinque confederazioni che a breve terranno l'Assemblea unitaria del Patto del Capranica (il 10 maggio 2010), hanno sottolineato, in audizione alla I commissione affari costituzionali della camera sul ddl semplificazione, la necessità che prosegua il processo di snellimento amministrativo e normativo: per la gestione delle pratiche, le aziende bruciano infatti un punto di Pil. La proposta anti-burocrazia di ieri è quella che ogni provvedimento, prima di essere approvato dal governo, superi l'invarianza dei costi per l'impresa. Con un meccanismo che preveda la valutazione d'impatto sulle aziende e ne semplifichi le procedure secondo principi di gradualità e proporzionalità: altro modo per dire che per chi è più piccolo occorrono criteri e soluzioni proporzionati.

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