Angelo Maria Cicolani, relatore del provvedimento, si dice ottimista sulla possibilità di approvare la riforma in sede redigente, e dunque direttamente in commissione senza passare per l'aula. E riferisce poi l'approvazione di altre norme: «Obbligo del test antidroga per i neopatentati al momento del rilascio della patente, e per i possessori di patente professionale al momento del rinnovo». Via libera dalla commissione anche alla possibilità di usufruire di pene alternative al carcere, come i lavori socialmente utili, per chi viene fermato al volante sotto l'effetto di alcol o droghe. Sempre che, precisa Cicolani, «non abbiano causato incidenti».
Rinviate alla seduta di oggi, alla presenza del ministro Altero Matteoli, le votazioni su altre norme più controverse, tra cui la destinazione ai comuni di parte dei proventi delle multe, il divieto di fumo in auto, l'innalzamento a 150 km orari del limite di velocità sulle autostrade a tre corsie con il sistema tutor. Ritirati invece gli emendamenti che rendevano obbligatorio il casco integrale per i motociclisti così come di altri strumenti protettivi. Unica eccezione, l'obbligo di indossare il paraschiena sulle moto di grossa cilindrata: «Domani (oggi, ndr) approveremo un mio emendamento riformulato», annuncia Cicolani. Il quale ricorda che riguardo alle microcar era già stata votata una norma che impedisce a chi ha avuto la sospensione della patente di poter aggirare il divieto guidando una di queste automobiline che possono esser portate anche da un minorenne senza l'obbligo della patente.
Critici i sindacati. Sugli emendamenti di modifica al codice della strada approvati dalla Commissione, secondo i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti «si punta all'immagine ma nel merito si fa altro». In una nota congiunta, le sigle sindacali di categoria spiegano che «nella realtà le modifiche proposte dal governo in materia inaspriscono eccessivamente i provvedimenti per chi beve, fino al ricorso al licenziamento per chi ha assunto una quantità di alcol equivalente a una birra ma, allo stesso tempo, si autorizzano le imprese di trasporto a far lavorare molte ore in più la settimana gli autisti, aggirando significativamente le sanzioni. Il risultato», sottolineano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, «sarà che sulle strade e autostrade circoleranno centinaia di migliaia di camion con personale stanco e non in condizioni di garantire la sicurezza sulla circolazione».
