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Inps, gelo sugli over 65

del 27/04/2010
di: Florio Bendinelli. presidente Eppi- Ente di previdenza periti industriali
Inps, gelo sugli over 65
Debbo rilevare un silenzio inusuale in merito ai controlli Inps sulla regolarità contributiva della popolazione dei professionisti over 65 anni. Come è noto la questione è sorta nel momento in cui l'Istituto nazionale di previdenza sociale ha intercettato tra le proprie maglie una platea di professionisti che, una volta raggiunta l'età da pensione, ha interrotto i versamenti previdenziali. Così facendo, alcuni professionisti hanno infranto le regole della loro Cassa di appartenenza, altri, invece, si sono avvalsi legittimamente di un articolo del Regolamento previdenziale del proprio Ente di previdenza privato che dava loro la possibilità di astenersi dal contribuire. Sono presidente di una Cassa di nuova generazione che prevede appunto nelle proprie regole l'opzione di scelta: dunque i periti industriali over 65, che continuano a lavorare e che hanno interrotto il versamento previdenziale, agiscono in piena regolarità. Davanti alla vicenda, l'Inps ha avuto un atteggiamento in un primo tempo decisamente interventista e ora apparentemente attendista. Una delegazione della Cassa che rappresento è stata ricevuta dall'Inps: l'ente ha ammesso di essersi mosso senza una valutazione attenta delle conseguenze, ma si è impegnato a stralciare tutte le posizioni dubbie verso i professionisti in attesa di un parere definitivo sulla vicenda del ministero del Welfare. Ad oggi, però il ministero tace e alcune sedi Inps sul territorio invece continuano la loro azione, intimando ai nostri colleghi l'iscrizione alla Gestione separata dell'Inps e il versamento di una importante sanzione. Ho già affermato, e qui ribadisco, che l'Eppi sosterrà i suoi iscritti nelle sedi giudiziarie, come peraltro già sta avvenendo in alcuni dei casi in questione, e che considero l'atteggiamento dell'Inps non coerente, perché le sedi distaccate non agiscono secondo quanto dichiarato dalla sede direttiva centrale. Ma il punto decisivo è l'intervento del ministero del Welfare: un parere istituzionale, che auspico tenga conto delle ragioni delle Casse di nuova generazione, mi sembra un passo decisivo per vedere riconosciuti la validità di regolamenti legittimamente deliberati e approvati da tutti gli organi competenti. E infine: se un Istituto può sovvertire ciò che fino ad ora è legge, che ne rimane della nostra autonomia?

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