Consulenza o Preventivo Gratuito

Trasferte, esenzione nei limiti

del 27/04/2010
di: di Carla De Lellis
Trasferte, esenzione nei limiti
L'indennità di trasferta, erogata d'importo superiore a quella stabilita dalla contrattazione collettiva, resta sempre esente da imposizione fiscale e contributiva nei limiti fissati dal Tuir (in Italia a euro 46,48 al giorno e all'estero a euro 77,47). Ciò a prescindere dalla circostanza che l'importo effettivo sia il risultato di un accordo individuale (datore di lavoro e lavoratore) o collettivo (contrattazione). Lo precisa il ministero del lavoro nella nota protocollo n. 7301/2010, rettificando l'orientamento espresso nell'interpello n. 14/2010 (si veda ItaliaOggi Sette del 12 aprile).

Nel citato interpello, il ministero aveva precisato che la frazione di indennità di trasferta eccedente i limiti individuati dall'articolo 51 del Tuir (dunque solo l'eccedenza) ha natura retributiva. Quindi ammetteva la possibilità della stipula di un accordo collettivo aziendale per la corresponsione di una indennità di trasferta superiore a quella prevista dalla contrattazione nazionale o territoriale, tuttavia affermava che tale importo, ai fini dell'esenzione Irpef, non avrebbe dovuto superare i limiti imposti dal Tuir. Inoltre, relativamente all'ipotesi di riconoscimento, mediante accordo individuale (cioè tra impresa e lavoratore), di un'indennità di trasferta d'importo superiore a quella contrattuale, riteneva che dovesse applicarsi la disciplina concernente l'istituto del cosiddetto “superminimo individuale” (eccedenza della retribuzione rispetto ai minimi tabellari). E che, in tal caso, l'eccedenza rispetto all'importo di indennità di trasferta fissato dall'accordo collettivo, dovesse essere soggetta a piena imponibilità fiscale e contributiva.

Nella recente nota il ministero cambia orientamento. Precisa, infatti, che quando vengano concordati o comunque erogati a titolo di trasferta importi superiori rispetto a quanto stabilito dalla contrattazione collettiva, gli stessi non debbano essere assoggettati a imposizione (sia fiscale che contributiva), fino ai limiti fissati dall'articolo 51 del Tuir, ossia fino all'importo di euro 46,48 al giorno per le trasferte in Italia e fino a euro 77,47 se la trasferta avviene all'estero.

vota