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Armi anti-contraffazione affilate

del 27/04/2010
di: La Redazione
Armi anti-contraffazione affilate
Identificazione attraverso le radiofrequenze per la tracciabilità dei prodotti. Traduzione automatica dei brevetti. Individuazione di un ranking di valore economico finanziario dei brevetti. Così nuove tecnologiche e relative applicazioni diventano un fattore chiave nel contrasto alla contraffazione e per la promozione del made in Italy. A spiegarlo è Loredana Gulino, direttore generale della Direzione generale per la Lotta alla contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi presso il ministero dello sviluppo economico, che ne parla con ItaliaOggi all'indomani dell'apertura degli eventi organizzati in occasione della Giornata mondiale della proprietà intellettuale.

Domanda. La Giornata mondiale della proprietà intellettuale: quali sono le ragioni della sua istituzione?

Risposta. La Giornata mondiale della proprietà intellettuale, quest'anno celebrata il 26 aprile, è l'evento che annualmente viene organizzato per incoraggiare l'attività creativa e promuovere la protezione della proprietà intellettuale nel mondo.

Il tema di quest'anno – Innovation linking the world, dedicato all'innovazione - ha come obiettivo quello di portare all'attenzione del grande pubblico l'importanza dell'inter-cooperazione fra stati e paesi per un miglioramento globale dello sviluppo e della crescita economica.

L'evento si è collegato, inoltre, ad altre ricorrenze importanti: il decennale della Giornata mondiale della proprietà intellettuale e i 40 anni dalla costituzione del Wipo, l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale.

D. Perché tre giorni di riflessione sulla proprietà intellettuale?

R. È essenziale, nel passaggio verso una economia ad alto contenuto immateriale, fermarsi a riflettere sul ruolo determinante di tale sistema. Basti pensare alla realtà italiana, costituita per grandissima parte da imprese medio-piccole, e dunque a ciò che possono significare la tutela e il rilancio del patrimonio immateriale di ciascun soggetto economico per lo sviluppo del tessuto produttivo.

La piena consapevolezza del valore dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle imprese, l'assimilazione degli adeguati strumenti preposti alla loro promozione e tutela, è dunque un passaggio chiave nel processo di contrasto al fenomeno della contraffazione.

D. Come si stanno svolgendo le celebrazioni della Giornata mondiale della proprietà intellettuale?

R. La Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, organizzata annualmente dal Wipo, l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite, prevede che tutti i paesi membri adottino alcune iniziative sul tema e si rendano promotori di eventi per diffondere l'appuntamento verso i cittadini e le imprese per sensibilizzarli su temi - quanto mai centrale - nell'attuale knowledge based economy.

La Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi, in rappresentanza dell'Italia, ha voluto avviare una tre giorni celebrativa dell'evento, con una ricca agenda di appuntamenti.

Dal 26 al 28 aprile, rappresentanti della Direzione generale, esponenti di organismi nazionali e internazionali, esperti in materia di proprietà intellettuale stanno quindi tenendo seminari e workshop per informare, ma soprattutto per formare, sui temi della proprietà intellettuale.

La giornata di apertura degli eventi, inaugurata dal capo Dipartimento Impresa e Internazionalizzazione Giuseppe Tripoli, si è svolta all'insegna del dibattito sulla contraffazione dei farmaci, con la partecipazione degli esponenti delle maggiori istituzioni nazionali nel campo farmacologico come Farmindustria e Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, e nel campo del trasferimento tecnologico e dell'Università come Crui.

La sessione pomeridiana ha spostato poi il focus sulle piccole e medie imprese, con l'intervento del vicesegretario generale di Unioncamere Tiziana Pompei e del rappresentante dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale Marco Marzano De Marinis, che ha sottolineato lo slogan di quest'anno «Innovation – linking the world», dunque il valore della cooperazione internazionale.

D. Sulla base dei focus degli incontri, quanto incide la contraffazione farmaceutica nel nostro paese e che rischi ci sono?

R. Secondo le stime dell'Oms riportate nell'ultimo rapporto Censis 2009, la contraffazione del farmaco in Europa mostra un significativo e allarmante trend di crescita, e se nei paesi occidentali le confezioni contraffatte ancora non superano l'1% dei prodotti, in Africa, Asia e America latina si attestano fra il 30 e il 50%. I casi più comuni si riferiscono a prodotti con etichette ingannevoli rispetto al contenuto e all'origine del prodotto stesso, con gravi rischi per la sicurezza del consumatore.

Un'iniziativa importante a cui il Ministero dello sviluppo economico – Dglc – Uibm ha attivamente preso parte, è «IMPACT Italia», una task-force nazionale nella lotta alla contraffazione dei farmaci, che ha iniziato le sue attività nel 2005, coinvolgendo rappresentanti degli enti che si occupano istituzionalmente del problema.

Questo tavolo trasversale si è rivelato uno strumento indispensabile sia per garantire la cooperazione sugli aspetti normativi e procedurali sia per attivare un dialogo continuo con le istituzioni responsabili delle attività sui diritti proprietari.

D. Autenticità, tracciabilità e rintracciabilità: tecnologie a confronto per una maggiore protezione e valorizzazione della proprietà industriale. Qual è la connessione tra la tecnologia e la proprietà intellettuale, come suggerito dal titolo della seconda giornata degli eventi?

R. È indubbio che il ricorso alle nuove tecnologiche e relative applicazioni si rivela essere un fattore chiave nel contrasto alla contraffazione, grazie allo sviluppo di soluzioni innovative per la protezione dei diritti di proprietà industriale e per la promozione del made in Italy.

Mi riferisco alle soluzioni messe in campo dalla Direzione generale per potenziare la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti, grazie all'utilizzo delle recentissime tecnologie disponibili. È in quest'ambito che si inseriscono alcune convenzioni firmate dalla Direzione generale, che consentono l'introduzione e l'adozione di strumenti ad alto valore tecnologico, come per esempio l'introduzione del «francobollo digitale», l'Rfid per la tracciabilità dei prodotti, in collaborazione con il Cattid, il laboratorio di elevate tecnologie dell'Università Sapienza di Roma.

O ancora, il servizio di traduzione automatica dei brevetti, frutto della cooperazione con l'Ufficio europeo dei brevetti, e gli ultimi rilevanti aggiornamenti nell'ambito delle banche dati, quali TIMView, la banca dati dei marchi, che ha visto la diretta collaborazione della Direzione.

Tuttavia, come ha dichiarato il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, nessuna strategia, anche tecnologica, contro la contraffazione può essere efficace e incisiva se non c'è il sostegno attivo dei cittadini e delle imprese.

Un passo importante è stato fatto poi grazie all'introduzione del sistema di valutazione economico-finanziaria dei brevetti; quest'ultimi rappresentano un rilevante valore economico strettamente connesso alle applicazioni in ambito di innovazione tecnologica. Raccogliere le linee guida per mettere in relazione brevetto-business-tecnologia-mercato, individuando un ranking di valore economico finanziario dei brevetti, è stato sicuramente un processo indispensabile per sostenere l'innovazione nel nostro paese.

D. In alcuni paesi europei e nel mondo, le istituzioni che si occupano di tutelare la proprietà intellettuale e di promuovere la lotta alla contraffazione, hanno allestito programmi mirati alle nuove generazioni, per educarli e stimolarli alla creatività sin da piccoli, veicolando valori di legalità e di consapevolezza nel consumo. In Italia come ci si sta muovendo?

R. La diffusione del messaggio sull'importanza del rispetto di tali diritti e sul tema della lotta alla contraffazione, deve contemplare nella sua platea anche i giovanissimi.

Con questo obiettivo sono state studiate, e sono tuttora in corso, iniziative mirate alle università e alle scuole. Un esempio è il progetto denominato «Piccoli inventori crescono», nato per instaurare un canale diretto di confronto e dialogo con educatori e studenti sul tema della tutela della proprietà industriale e della lotta alla contraffazione. Nello specifico, l'iniziativa è stata destinata alle scuole primarie e secondarie.

Per l'anno scolastico 2009/2010, il ministero dello sviluppo economico ha dunque avviato una campagna di formazione e divulgazione per veicolare tra gli studenti una cultura più consapevole dei valori intrinsechi della proprietà intellettuale: un veicolo di progresso tecnologico e di miglioramento della qualità della vita e di riduzione dei fenomeni di contraffazione.

È stato ideato e aperto, poi, il «Concorso di Idee» che, dopo il successo della terza edizione, replica anche quest'anno: la richiesta ai ragazzi è di prendere spunto dalla vita quotidiana, dai piccoli problemi di tutti I giorni, per risolvere, progettare, disegnare o creare dei progetti e dei lavori utili per la propria attività, eventualmente anche attribuendo nuove funzioni a oggetti di uso comune.

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